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Home Politica

Decaro e la Puglia: promesse senza sostanza

Pier Paolo Caserta by Pier Paolo Caserta
Novembre 2, 2025
in Politica, Primo Piano
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Decaro e la Puglia promesse senza sostanza
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Decaro elenca problemi di Sanità e Trasporti in Puglia, ma senza un progetto strutturale. La politica resta personalista e neoliberale, mentre le periferie e le classi lavoratrici continuano a essere marginalizzate. Speranze mediatizzate, reali cambiamenti assenti.

Decaro non toccherà neanche uno dei problemi strutturali della Puglia

Decaro promette di mettere mano ai gravi problemi che affliggono settori cruciali come Sanità e
Trasporti, e in molti “sperano” che lo farà. Il limite di questo sperare sta nel fatto che poggia
interamente sul personalismo e sulla rassegnazione, non su una prospettiva politica.

Le cose, quindi, stanno molto diversamente. Decaro e il centrosinistra non si occupano, non si
occuperanno, né si sono del resto mai occupati in modo strutturale di nessuno di questi problemi. È
vero esattamente il contrario.

Non si occuperanno di nessun problema in un modo che possa restituire centralità e protagonismo a chi da almeno due decenni, e più, è stato in misura crescente lasciato ai margini a favore dello straripare degli interessi privati, per il semplice fatto che Decaro e il PD esprimono esattamente quegli stessi interessi, in piena continuità. Di quelle questioni che stanno a cuore a molti che le vivono in prima persona, Decaro parla, appunto le enuncia, che è cosa molto diversa. Forte dei riflettori mediatici a sua disposizione, con un approccio comunicativo
sostanzialmente renziano, se ne va in giro dando mostra di parlare con le persone.

Decaro incarna l’idea che si possa correggere il sistema con piccoli interventi “smart” qui e lì, ma
parla sempre la lingua del sistema e delle classi dominanti. Ci sono dei problemi con i trasporti?
Facciamo un giro tra i pendolari, in favore di telecamera beninteso, e il gioco è fatto. E poi i casting
per la canzone corale, naturalmente, quella con i volti veri della gente della Puglia, mica con
l’intelligenza artificiale. La quintessenza del neoliberismo. L’idea che si possa agire sulla superficie
del sistema, ovviamente presentando ogni intervento come cambiamento ispirato dal tocco
risolutivo dell’amministratore illuminato.

Le tare del sistema sono, invece, profonde e radicate nell’ingiustizia sociale. Il problema dei
trasporti, per esempio, non consiste di certo in piccole pecche che possano essere emendate
raccogliendo pareri con un bagno mediatico di folla, utile soltanto a una persona. Consiste in intere
aree interne e periferiche che sono state completamente tagliate fuori.

E questo non è accaduto per caso, ma per precise scelte di indirizzo politico che hanno favorito interessi privati. Scelte che hanno premiato e garantito, dunque, altri interessi da quelli dei “pendolari”. Sono gli stessi che il
centro-sinistra e Decaro esprimono compiutamente.

Decaro che vede persone e risolve problemi. Decaro che incontra gli artigiani, Decaro che incontra i
pendolari… Decaro, a ben vedere, incontra categorie di persone, secondo una logica che recepisce
in pieno la completa de-ideologizzazione e spoliticizzazione delle questioni ridotte al loro preteso
carattere pratico. È questa l’;essenza stessa dell'ideologia neoliberale, nella quale le classi e il
conflitto sociale scompaiono. Questa impostazione tradisce interessi oligarchici, che devono essere
dissimulati, per poter al meglio essere garantiti, dietro le parole d’ordine del cambiamento.

Decaro non scalfirà di un millimetro il sistema di potere regionale che tiene ai margini le classi
lavoratrici e popolari. Un sistema di potere che per due decenni (quello targato Vendola e quello
targato Emiliano) ha blindato una legge elettorale oligarchica, strumento di difesa di interessi
oligarchici.

Decaro presidierà quegli stessi interessi. In dieci anni a Bari, l’amministrazione Decaro ha dato
libero corso alla cementificazione indiscriminata e al consumo di suolo, ma in Europa abbiamo fatto
in tempo a vederlo in versione “green” – nessuna sorpresa, perché angolazione che diventa
facilmente arnese al servizio della spoliticizzazione delle questioni; e ora, alla guida della Regione
dovrebbe curare gli interessi delle classi lavoratrici e di quanti vivono ogni giorno sulla loro pelle la marginalizzazione di intere aree, in termini di carenze strutturali dei trasporti, dei presidi
ospedalieri, della sanità pubblica?

Si direbbe che in molti si siano già convinti che questo paradosso sia, in realtà, la più concreta delle
speranze.
Bari è cresciuta negli ultimi dieci anni? La “crescita”, di natura commerciale, ha riguardato alcune
zone centrali, ma per il resto ad essere cresciuta è la sofferenza sociale. Tutto questo è avvenuto in
nome di un’idea di crescita puramente mercantile, secondo la quale l'investimento politico maggiore
deve servire sostanzialmente a tenere in ordine la vetrina. Con queste premesse, davvero qualcuno
può credere che Decaro si farà carico di affrontare i problemi strutturali che hanno determinato la
marginalizzazione di intere aree della regione?

Una simile aspettativa può poggiare soltanto sull’avvenuta radicale separazione, nel giudizio di
molti, tra la politica e i suoi referenti sociali. Insomma, speriamo che ci pensi Decaro a risolvere i
problemi della Puglia. Tutta l’enfasi mediatica è riposta sull’attesa salvifica che sia la persona
giusta. La persona, ancora una volta, non il progetto, non la prospettiva politica, ma la persona,
mentre chi lo sostiene deve essere ridotto a ritratto sorridente.

Questo personalismo dovrebbe essere il primo chiaro sintomo che ogni aspettativa positiva è molto mal riposta. Sempre ben felici, invece, in questo caso a ragion veduta, le oligarchie che stringono la Puglia nei loro artigli rapaci e che contano di festeggiare comunque vada: destra o centro-sinistra. Mentre tutti si affrettano a salire sul
carro – o carrozzone? – di quello che considerano il vincitore annunciato, noi siamo, unica
alternativa e opzione concreta, pervicacemente dall’altra parte.

Puglia Pacifista e Popolare (1)

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Tags: centrosinistraDecaromarginalizzazionepolitica localePugliaSanitàTrasporti
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