Risorgimento Socialista

Il sito forzalavoro.work vuole raccogliere in un unico veicolo tutti gli strumenti editoriali ai quali Risorgimento socialista offre un contributo diretto. In particolare si vuole mettere a disposizione di un pubblico che non si risolva nella sola sfera militante, le riflessioni, gli scritti e le pubblicazioni proprie di una rinnovata sensibilità anticapitalista e apertamente critica nei confronti della nostra società di mercato. Quindi che abbia come orizzonte quel socialismo realmente democratico che i vari vincoli esterni posti dalle istituzioni sovranazionali come Unione Europea, NATO, WTO, FMI escludono dal loro sguardo per assoggettare gli Stati e le classi subalterne a politiche incentrate sulla concorrenza, sulla protezione degli investimenti privati e sulla svalutazione continua del lavoro.

Risorgimento socialista nasce nel 2011 da una scissione del PSI in occasione della fiducia accordata al governo Monti. Proprio quell’episodio dimostrò le ragioni della sinistra socialista che per anni aveva provato a sensibilizzare il centro-sinistra sull’irreversibilità del modello neo-liberale a seguito dell’approvazione del Trattato di Maastricht del 1992 e sulle responsabilità del Partito democratico per il consolidamento di quel modello in ambito economico, sociale e istituzionale.

Da allora il percorso programmatico di Risorgimento socialista ha delimitato un netto confine con la galassia della sinistra istituzionale, ritenendola, in tutte le sue articolazioni, ormai compromessa con le ragioni di profitto privato o con una mentalità individualista che oggi sono alla base della naturalezza con la quale vengono disarticolate tutte le conquiste sociali che il movimento dei lavoratori ha ottenuto nel corso della storia.

In questo contesto si è sentita l’urgenza di mettere a disposizione di tutti l’elaborazione sviluppatasi in questi anni grazie alle pubblicazioni strettamente di partito come “I quaderni” collana edita dalla casa editrice La città del sole e “Il lavoro” testata storica del socialismo italiano e quelle appartenenti all’area del socialismo critico come “Critica sociale” e “L’Avanti”.

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