Minsk libera 52 oppositori politici, Washington toglie le sanzioni: primo passo verso la riapertura dei rapporti tra Bielorussia e USA. Dall’Honduras libero dall’analfabetismo al Burkina Faso senza visti africani, ecco le ultime dal mondo.
Bielorussia-USA, disgelo diplomatico: accordo su prigionieri e sanzioni revocate
La Bielorussia e gli Stati Uniti d’America ieri hanno raggiunto un accordo che, come riportato dai quotidiani “L’indipendente” e “BelTa”, prevedeva il rilascio di 52 prigionieri ed oppositori politici da parte bielorussa ed in cambio gli USA revocavano le sanzioni alla compagnia aerea nazionale bielorussa, ovvero la Belavia, affinchè quest’ultima potesse anche acquistare aerei o pezzi di ricambio di fattura statunitense.
Inoltre il diplomatico e inviato speciale statunitense John Coale si è recato nel paese slavo e, secondo quanto appreso dalle informazioni rilasciate dal quotidiano bielorusso “BelTa”, ha incontrato il presidente bielorusso Aljaksandr Lukashenka ed hanno discusso circa la possibilità della riapertura e miglioramento dei rapporti bilaterali, il che se fosse concretizzato sarebbe una novità geopolitica.
In seguito Lukashenka ha anche ricevuto da Coale una lettera scritta proprio da Donald Trump, dove quest’ultimo esprime il suo desiderio di appacificarsi diplomaticamente e porge le sue congratulazioni per la recente vittoria della tennista bielorussa Aryna Sabalenka agli US Open di New York.
Tali toni distensivi tra Minsk e Washington possono essere interpretati come un buon segnale, vista e considerata la tesissima situazione in Europa orientale tra Polonia, Ucraina, Bielorussia e Russia a causa della vicenda di droni e rottami di droni russi entrati nello spazio aereo polacco.
A seguito della vicenda bisogna segnalare che i paesi Baltici e la Polonia hanno chiuso le frontiere e si stanno attualmente svolgendo le esercitazioni militari russo-bielorusse chiamate “Zapad 2025”.
Per tranquillizzare gli animi già surriscaldati a causa del conflitto russo-ucraino e della vicenda polacca, il Segretario di stato del consiglio di sicurezza della Bielorussia, Aljaksandr Valfovich, ha affermato che le esercitazioni sono a scopo puramente difensivo e non sono una minaccia per l’Occidente.
Inoltre Minsk ha annunciato che, nonostante la Polonia e altri paesi abbiano chiuso le proprie frontiere e che Varsavia abbia inviato 40 mila soldati ai confini, quelle bielorusse rimangono aperte.
Altre notizie dal mondo
Dall’Europa dell’est ci spostiamo in Honduras dove di recente il governo locale, grazie anche all’aiuto cubano, ha annunciato di essere di essere ufficialmente libero dall’analfabetismo!
A dare la notizia è stato il Ministro dell’educazione Daniel Enrique Esponda, in una cerimonia svoltasi nella città di San Pedro Sula e, secondo quanto riportato da “Agencia Hondureña de Noticias”, negli ultimi 3 anni più di mezzo milione di persone ha imparato a leggere e scrivere, permettendo infine a Tegucigalpa di raggiungere questo storico risultato.
Si segnala inoltre la visita ufficiale del Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif in Qatar, dove ha incontrato l’emiro qatariota Hamad Bin Khalifa al-Thani. Secondo quando riportato da “Asia News Network”, il premier pakistano ha condannato il recente attacco israeliano ed ha esortato all’unità islamica. Inoltre Sharif ha elogiato i tentativi di mediazione qatariota riguardo il conflitto israelo-palestinese ed infine Islamabad e Doha hanno espresso solidarietà al popolo palestinese.
La stessa solidarietà è stata espressa anche dal Presidente colombiano Gustavo Petro, che di recente ha anche coraggiosamente paragonato il premier israeliano Benjamin Netanyahu a Hitler, per la crudeltà delle azioni compiute nei confronti dei palestinesi. A comunicare la notizia è il quotidiano “Prensa Latina”.
Ed infine il governo del Burkina Faso, secondo quanto riportato dal quotidiano “Panapress”, in ottica panafricana, di solidarietà e influenza geopolitica, ha abolito i visti di ingresso per i cittadini di tutti i paesi del continente nero.

