Socialisti e chiese cristiane lanciano un appello comune contro guerra, autoritarismo e genocidio, invocando ecumenismo, pace, diritti e giustizia sociale. Un fronte etico e politico per un’Italia libera, uguale e antifascista.
Ai partecipanti del Primo simposio delle chiese cristiane in Italia
Il 23 e 24 gennaio Bari ospiterà il primo simposio delle chiese cristiane in Italia che vedrà riuniti i rappresentanti di numerose confessioni cristiane.
A loro noi socialisti porgiamo il nostro saluto con l’auspicio che il processo verso l’ecumenismo e la cooperazione fra gruppi religiosi che si richiamano al cristianesimo prosegua in un clima costruttivo. La scomparsa del compianto vescovo cattolico di Roma, papa Francesco, ci ha privato di una figura di riferimento per la difesa della pace e dei diritti umani e sociali ovunque conculcati, proprio mentre quella “guerra mondiale a pezzi” – che egli profeticamente aveva delineato un decennio prima – si avviava a una fase ulteriore, organica.
Le guerre, le politiche belliche e autoritarie, il genocidio palestinese, la crisi ecologica interpellano noi laici e voi rappresentanti di chiese cristiane e per la loro insostenibilità ci spingono a trovare forme di collaborazione sul piano politico-culturale e nella concretezza di iniziative che esprimano il nostro fermo dissenso verso un sistema di potere che non riesce a risolvere le sue crisi innanzitutto economico-sociali e che trova nella cultura della guerra e nel disprezzo del diritto internazionale una forma di riaffermazione. Insieme possiamo ricercare alternative nelle relazioni umane, nella cura dell’ambiente e nei rapporti socio-economici.
Noi, oppositori delle guerre e esperti di un’umanità dolente anche in Italia, sappiamo che la guerra, l’autoritarismo, la negazione dei diritti non sono una soluzione ma sono un aggravamento delle condizioni di vita soprattutto per le classi popolari e per le persone più vulnerabili. Sappiamo che il nesso fra cristianesimo (così come per il socialismo) e ideologie disumane, nazionalistiche e etnocentriche è foriero di gravissime conseguenze, pertanto vi esortiamo, come hanno fatto recentemente i Patriarchi e dei Capi delle Chiese di Gerusalemme, a indicare nel “sionismo cristiano” un elemento di propaganda ideologica e di pericolo per la pace.
Alla domanda “sentinella, quanto resta della notte?” noi non sappiamo dare una risposta certa se non riaffermare la nostra volontà di lottare per un’Italia non in guerra ma più libera e soprattutto uguale secondo i principi della Costituzione antifascista. Sappiamo che in molte lotte avremo accanto voi, rappresentanti e aderenti nelle chiese cristiane.
Risorgimento socialista Puglia: rspuglia2016@gmail.com

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