Benzoni appoggia la lista Puglia Pacifista e Popolare, denunciando la frattura tra mobilitazioni contro la guerra e irrilevanza elettorale. Invita la sinistra a ritrovare radicamento, coraggio e un voto d’opinione autentico.
Una scelta significativa e una scommessa per il futuro
Abbiamo assistito, anzi vissuto in queste ultime settimane un’esperienza straordinaria. Di cui, peraltro, stentiamo a comprendere la portata e il significato.
Manifestazioni contro la guerra che riempiono le piazze e le vie della nostre nonostante, anzi perchè organizzate da gruppi minoritari sia politici che sindacali. E, per contro, vuoto pneumatico per quelle indotte a sostegno a guerre portate avanti dalla maggioranza di governo, quasi sempre nel silenzio complice di una opposizione che, proprio per questo, stenta a diventare alternativa. Tutto questo però sembra non avere il minimo riflesso a livello elettorale e in particolare in quelle elezioni, comunali e regionali e comunali e regionali che investono più direttamente il vissuto.
Molti prendono atto, se non addirittura difendono questa scelta: perche’ sostenitori della distanza incommensurabile che separa il mondo reale dalla politica politicante; perchè cultori di una separazione volta a proiettarsi nell’avvenire senza compromettersi con il presente; e, infine, e qui parliamo di un mondo socialista diviso tra subalternità e rancori, diventato il principale nemico di sè stesso oltre che minoritario nei suoi stessi orizzonti.
Per effetto di tutto questo, viene a mancare il requisito essenziale di qualsiasi politica di sinistra. La traduzione delle grandi opzioni che oggi dividono il mondo nei loro riflessi sulla vita delle persone, come parte essenziale di qualsiasi impegno politico nel territorio, assieme a quel voto di opinione che deve tornare ad essere dettato dalle proprie valutazioni del reale e non da precetti dettati dall’alto.
Questo l’impegno presente e futuro dei compagni pugliesi; ed della lista Puglia Pacifista e Popolare frutto di un impegno comune. Questo il senso del mio invito a sostenerla. E della mia convinzione che riuscirà a sfatare la maledizione dello zero virgola.
PS Inserisco a questo punto un ricordo personale. Mi capitava, spesso, come precursore o rappresentante di Sinistra per l’Alternativa di prendere un solo voto nelle sezioni della periferia romana: e i bravi compagni a dirmi: “la differenza di fondo è tra zero e uno. Con lo zero, niente da fare; con l’1 tutto diventa possibile”.
Ai compagni e agli amici pugliesi il compito di dimostrare la verità di questo assunto.
Alberto Benzoni
Già vicesindaco di Roma


