venerdì, Agosto 21, 2026
Spazio gestito da Risorgimento Socialista
Advertisement
  • Prima Pagina
  • Quaderni RS
  • Video
  • Audio
    • Interviste
    • Podcast
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Prima Pagina
  • Quaderni RS
  • Video
  • Audio
    • Interviste
    • Podcast
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • Contatti
No Result
View All Result
FORZA LAVORO
Spazio gestito da Risorgimento Socialista
No Result
View All Result
Home Geopolitica

Hormuz, la guerra arriva a tavola

La crisi nel Golfo prepara la fame globale

Alex Marquez by Alex Marquez
Maggio 11, 2026
in Geopolitica, Primo Piano
0
immagine: Interno di un porto industriale nel Golfo Persico al tramonto, enormi navi cargo ferme in coda, container di fertilizzanti e sacchi agricoli abbandonati, atmosfera tesa e realistica, cielo arancione con fumo in lontananza, stile fotografico documentaristico, ultra realistico, orizzontale 1200x630, nessun testo, nessuna persona
0
SHARES
15
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

La crisi di Hormuz non minaccia solo petrolio e mercati: blocca fertilizzanti essenziali per l’agricoltura mondiale. FAO e ONU avvertono: raccolti a rischio, prezzi del cibo in aumento e milioni di persone verso l’insicurezza alimentare. La guerra arriva nel piatto.

Hormuz, la guerra che prepara la fame globale

Per settimane ci hanno raccontato la crisi di Hormuz come una faccenda da trader, petroliere e geopolitica da talk show. Il solito teatrino sul prezzo della benzina, i mercati nervosi e gli ayatollah cattivi. Poi arriva la realtà, che come sempre è più materiale e meno hollywoodiana: nello Stretto non passa soltanto il petrolio. Passa il fertilizzante che tiene in piedi l’agricoltura mondiale.

Urea, ammoniaca, fosfati. Roba meno sexy dei missili, ma infinitamente più importante. Circa un terzo dei fertilizzanti globali attraversa quel corridoio largo appena 54 chilometri. Se si blocca Hormuz, non saltano solo le quotazioni energetiche: saltano i raccolti.

E infatti i dati iniziano già a parlare. Oli vegetali ai massimi da quasi tre anni. Carne a livelli record. Cereali sotto pressione tra Stati Uniti, Australia e Africa. La FAO avverte che il problema non è “se”, ma “quando” l’impatto arriverà sui campi. Perché l’agricoltura non aspetta le conferenze stampa di Trump, Netanyahu o degli ayatollah. Se il fertilizzante non arriva durante il ciclo produttivo, il raccolto è perso. Fine.

Il paradosso è che l’Occidente continua a discutere di guerre come se fossero videogiochi geopolitici senza conseguenze sistemiche. Si parla di droni, deterrenza, egemonia, ma intanto milioni di persone rischiano di non mangiare. E no, non solo in Africa. Anche l’Europa scoprirà presto cosa significa dipendere da catene logistiche globali costruite sul dogma neoliberale dell’efficienza assoluta.

A Roma, intanto, quaranta Paesi hanno improvvisato una “Coalizione” per garantire forniture agricole alternative. Tradotto: il sistema ha capito di essere vulnerabile. Troppo tardi, forse. Perché nel frattempo Bangladesh, Kenya, Somalia, Mozambico e Sri Lanka stanno già entrando nella zona rossa. L’ONU stima che anche un taglio del 10% dei fertilizzanti possa ridurre fino al 25% la produzione agricola in vaste aree africane.

Ma tranquilli: continueremo a leggere editoriali sulla “guerra per la democrazia”, mentre il mondo reale scopre che il nuovo fronte geopolitico non è il petrolio. È il pane.

E quando la geopolitica entra nei campi, arriva sempre nelle cucine. E lì la propaganda serve a poco0

striscia rossa

Leggi anche

  • Le ragioni del voto per il NO al referendum di Risorgimento Socialista
  • Energia e sovranità: la vera leva della crescita italiana 
  • L’Antropocene mette sotto accusa il capitalismo: la sfida radicale di Saitō Kōhei

 

Leggi gli articoli di Forza Lavoro anche su Kulturjam.it

 

striscia rossa

Tags: agricolturacrisi alimentareFAOfertilizzantigeopoliticaHormuzinflazione
Previous Post

25 aprile. Non è una festa di parificazione.

Next Post

Scuola. La rimozione silenziosa dei filosofi non graditi

Next Post
Scuola. La rimozione silenziosa dei filosofi non graditi

Scuola. La rimozione silenziosa dei filosofi non graditi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti

  • Il Manuale Cencelli, oggi sostituito da quello delle parentele Agosto 9, 2026
  • Decreto sicurezza: la polizia può fermarti per 12 ore senza un giudice Luglio 15, 2026
  • Dal Medio Oriente all’America Latina: il mondo entra in una nuova stagione di instabilità Luglio 1, 2026
  • Tecnoautoritarismo: il potere esecutivo divora la democrazia? Giugno 29, 2026
  • Salario minimo affossato? L’accusa alla triplice sindacale scuote il mondo del lavoro Giugno 18, 2026

Ultimi Commenti

  • Francesco Stolfa su Il mondo sottosopra della UE
  • Luigi Proia su A che cosa servono gli intellettuali di sinistra
  • Angelo Criscuoli su Uno sputo in faccia dal Parlamento europeo alla storia del socialismo
  • Angelo Criscuoli su Lineamenti dell’attuale storiografia italiana sul socialismo
  • Gigi Bettoli su Lineamenti dell’attuale storiografia italiana sul socialismo

Archivio

  • Agosto 2026 (1)
  • Luglio 2026 (2)
  • Giugno 2026 (7)
  • Maggio 2026 (5)
  • Aprile 2026 (2)
  • Marzo 2026 (7)
  • Febbraio 2026 (11)
  • Gennaio 2026 (9)
  • Dicembre 2025 (6)
  • Novembre 2025 (6)
  • Ottobre 2025 (5)
  • Settembre 2025 (6)
  • Agosto 2025 (6)
  • Luglio 2025 (3)
  • Giugno 2025 (2)
  • Maggio 2025 (13)
  • Aprile 2025 (6)
  • Marzo 2025 (9)
  • Febbraio 2025 (12)
  • Gennaio 2025 (13)
  • Dicembre 2024 (12)
  • Novembre 2024 (9)
  • Ottobre 2024 (12)
  • Settembre 2024 (10)
  • Agosto 2024 (16)
  • Luglio 2024 (13)
  • Giugno 2024 (13)
  • Maggio 2024 (12)
  • Aprile 2024 (14)
  • Marzo 2024 (11)
  • Febbraio 2024 (13)
  • Gennaio 2024 (17)
  • Dicembre 2023 (20)
  • Novembre 2023 (16)
  • Ottobre 2023 (28)
  • Settembre 2023 (2)
  • Luglio 2023 (13)
  • Giugno 2023 (1)
Forza Lavoro | Spazio di cultura politica gestito e coordinato da Risorgimento Socialista

Viale Giotto 17 - 00153 Roma (RM)

C.F. 97916750587

Mail: info@forzalavoro.work

Politica di Riservatezza

© 2023 - Copyright Risorgimento Socialista - Tutti i diritti riservati

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Prima Pagina
  • Quaderni RS
  • Video
  • Audio
    • Interviste
    • Podcast
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • Contatti

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.