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Home Geopolitica

Dal ritorno dell’ISIS ai mammut: il mondo sull’orlo e in fuga

Il Medio Oriente verso una nuova fase di instabilità e altre novità dal mondo

Vincenzo Tartaglia by Vincenzo Tartaglia
Febbraio 2, 2026
in Geopolitica, Primo Piano
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Dal ritorno dell’ISIS ai mammut il mondo sull’orlo e in fuga
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Medio Oriente in bilico tra guerra USA-Iran e ritorno dell’ISIS, Gaza oltre 70mila morti, San Marino accoglie profughi. Italia e Tunisia rafforzano la cooperazione, Canada guarda all’Asia, in Messico riemergono fossili preistorici.

Il Medio Oriente verso una nuova fase di instabilità, l’Italia rafforza le relazioni diplomatiche con la
Tunisia e altre novità dal mondo.

L’imminente guerra Persia vs Usa-Israele è in tutti i notiziari, con il dispiegamento di una minacciosa
ingente forza navale e terrestre da parte statunitense nei confronti dell’Iran, come riportato da ISPI, e
Teheran che si dice pronta ad affrontare qualsiasi minaccia.

Se scoppia l’ennesimo round della guerra, inutile dire che sarà devastante e che può destabilizzare
seriamente la già compromessa intera regione mediorientale con il genocidio a Gaza e la nota aggressività
israeliana nei confronti degli altri paesi, ma voglio segnalarvi anche un’altra notizia preoccupante di cui
nessuno parla.
Il capo delle spie irachene Hamid al-Shatri, di recente, ha dichiarato di aver monitorato con cautela il
crescente numero di militanti dell’ISIS oltre confine, in Siria, nel corso del 2025 e inizio 2026.

A causa dei recenti combattimenti tra il nuovo “governo di transizione siriano” di Al-Julani (in realtà un
governo jihadista) e i curdi-siriani del Rojava, la città di Raqqa e la locale prigione sono state liberate, e
ovviamente sono stati liberati o sono evasi anche migliaia di pericolosissimi jihadisti dello Stato Islamico
fatti prigionieri anni fa, quando si pensava fosse stato sconfitto definitivamente il Daesh anni fa…
Da circa 2.000 combattenti, le fila dell’ISIS in Siria sono aumentate in poco più di un anno fino a
raggiungere quota 10 mila, ha affermato il capo dei servizi segreti iracheni. Sì, avete letto bene, l’ISIS è
ritornato!

Il governo di Baghdad non è rimasto con le mani in mano ovviamente, e di recente ha messo in massima
allerta tutto l’esercito e le FMP (Forze di Mobilitazione Popolare) e sta’ massicciamente fortificando e
pattugliando il confine siriano-iracheno. Il portavoce delle forze armate irachene, Sabah al-Nu’man, ha
confermato che il muro al confine è attualmente completato all’80%.

Si teme che adesso, con il ritorno dell’ISIS, ci sia un’altissima probabilità che il terrore e gli attentati
ritorneranno in Medio Oriente, in Europa e nel resto del mondo.
Riguardo la Palestina, di recente, l’esercito israeliano ha candidamente ammesso che le cifre riportate da
Hamas e dal Ministero della Salute palestinese di ben 70.000 abitanti di Gaza uccisi in guerra dal 2023 ad oggi, sono vere!

Come riportato dallo stesso “Times Of Israel” il rapporto tra civili e combattenti è poco chiaro ma la cifra,
riconosciuta da un alto funzionario militare israeliano anonimo, però non include coloro che si trovano
sotto le macerie. Quindi è lecito pensare che le vittime siano più di settantamila!

Sempre riguardo i palestinesi, con 44 voti favorevoli su 44 presenti, il governo della piccola Serenissima
Repubblica di San Marino, di recente, ha approvato il decreto per l’accoglienza di 30 profughi palestinesi.
Il decreto prevede, come riportato da “San Marino RTV”, un permesso di soggiorno straordinario e
temporaneo, con accesso ai servizi essenziali e alla possibilità di lavorare, destinato a 30 profughi
palestinesi. Ma la priorità sarà data ai minori accompagnati con necessità di cure sanitarie.

Giuli in Tunisia

Degna di nota è anche la visita ufficiale del Ministro italiano della Cultura Alessandro Giuli in Tunisia,
per rafforzare le relazioni culturali italo-tunisine.

Si è tenuto a Tunisi l’incontro bilaterale tra il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e la Ministra degli
Affari Culturali Amina Srarfi. Al centro dell’incontro il rafforzamento della cooperazione archeologica,
cinematografica e musicale, nonché la cooperazione in ambito UNESCO.

Al termine della bilaterale è stata sottoscritta un’intesa tra l’Istituto Centrale per il Restauro e l’Institut
National du Patrimoine per la creazione del ‘Polo Patrimonio Tunisia’, un ambizioso programma di
cooperazione archeologica che mira a sviluppare il patrimonio culturale della Tunisia e, in particolare,
quello archeologico, settore molto rilevante per quantità e qualità sia sul territorio sia nei musei tunisini.

Inoltre Il famoso Museo del Bardo di Tunisi, in base all’Intesa firmata, costituirà il sito designato ad
accogliere in futuro un Centro di restauro specializzato nel campo del mosaico.

Canada ed Estremo Oriente

Il Canada, ai ferri corti con i confinanti Stati Uniti, hanno lanciato un intensa campagna di politica estera
volta a rafforzare gli scambi commerciali con altre zone del mondo.
Oltre all’enorme accordo commerciale stipulato con la Cina, di recente il Segretario di Stato canadese per
lo Sviluppo Internazionale, Randeep Sarai, ha concluso un lungo viaggio istituzionale in Vietnam,
Indonesia e Isole Figi.

Durante il suo viaggio, il Segretario di Stato Sarai ha sottolineato l’impegno del Canada nell’approfondire
i partenariati economici, ed in virtù di questo saranno finanziati 18 progetti di sviluppo e lo stanziamento
di oltre 4,2 milioni di dollari canadesi per quattro nuove iniziative volte a rafforzare il partenariato
ASEAN-Canada 2023-2029 nei settori dell’assistenza tecnica e digitale, dell’agricoltura e della sicurezza
alimentare e della transizione energetica.

Dulcis in fundo, dal Messico arriva una storica scoperta!

Nelle profondità della regione storica di Huasteca, nello stato federale di San Luis Potosí , all’interno di
una grotta i ricercatori si sono imbattuti in qualcosa di inaspettato perché, come riportato da “Azteca TV”,
mentre studiavano pesci ciechi, si sono imbattuti in fossili di mammut, tigri dai denti a sciabola, bisonti e
altre specie dell’epoca del Pleistocene e perfino in buono stato di conservazione!

Come spiegato e riportato dal biologo Luis Espinasa e suo figlio Jordi, tra i vari fossili scoperti per ora, il
fossile più antico che sia stato datato ha 30.000 anni ed è una tigre dai denti a sciabola.
I ricercatori e il Museo Regionale Huasteco, hanno affermato che era dagli anni ’50 del ‘900 che non era
stata registrata alcuna scoperta di questa portata nello stato federale di San Luis Potosí.

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Leggi anche

  • Le ragioni del voto per il NO al referendum di Risorgimento Socialista
  • Energia e sovranità: la vera leva della crescita italiana 
  • L’Antropocene mette sotto accusa il capitalismo: la sfida radicale di Saitō Kōhei

Leggi gli articoli di Forza Lavoro anche su Kulturjam.it

 

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Tags: archeologiaCanadaDiplomaziaGazaISISMedio OrienteTunisia
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