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Home Geopolitica

Un nuovo ordine multipolare

Le conseguenze dei BRICS e dello scontro militare in atto in Ucraina e dello scontro tra la Federazione Russa e la Nato

Franco Bartolomei by Franco Bartolomei
Dicembre 11, 2023
in Geopolitica
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Un nuovo ordine multipolare
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La svolta politica filorussa  avvenuta in Niger ,che segue quelle  avvenute nella   Repubblica Centro Africana  , nella Guinea Bissau , nel Burkina Faso, ed in Mali  , e le contemporanee  proteste popolari in Senegal contro la presenza egemone della  Francia  nella gestione degli interessi e delle scelte  nazionali  ,segna la crisi del disegno imperialistico euroatlantico di assegnare alla Francia, in nome e per conto del sistema geopolitico occidentale, il controllo sovranazionale di scacchiere  e la gestione del sistema multinazionale del controllo sulle risorse naturali  ,su tutta l ‘ area del subsahara centro-occidentale.

In nome di questo disegno è stata nel 2012 aggredita la Libia e assassinato Gheddafy, che rappresentava un punto di riferimento centrale  per  tutte le forze e le popolazioni  sud sahariane e centroafricane che cercavano uno sviluppo politico  indipendente ed autonomo, e trovavano nella Libia una fonte di appoggio finanziario e di copertura politica.

L’ attenzione dei popoli sub – sahariani  ,e di buona parte delle loro classi dirigenti piu giovani  ,verso Russi e Cinesi ha cominciato a crescere ‘ dopo quella aggressione imperiale , sospinta dalla necessità ‘ di trovare aiuti economici , competenze  tecniche, e sostegni militari , molto meno condizionanti e molto più contrattuali delle  logiche imperialiste occidentali rafforzate dalla egemonia assoluta del  suo sistema finanziario.

Si sta  quindi esplicitando nel sud Sahara uno scontro internazionale complesso di dimensioni e spessore politico mai visto , in cui Russia e Cina sono destinate ad assumere un ruolo primario  in un processo di rottura della egemonia euroatlantica , ed in cui le ragioni di riscossa ed indipendenza  economica dei popoli di quella parte dell’ area divengono espressione cosciente ed obiettivo programmatico reale.

E’ evidente che il cambiamento di assetto politico  del Niger, sostenuto dallo storico rapporto tra Algeria e Russia ,apre nel sud Sahara  uno scontro pesantissimo  tra  la Francia e gli USA  , ed i loro alleati del West – Africa , con tutti i  paesi  africani che si  vanno orientando strategicamente  verso un nuovo  rapporto politico/ commerciale  con i paesi del cartello dei BRICS.

La rottura che si va realizzando  porterà  di conseguenza ad uno sviluppo  degli eventi  che unirà a livello di tutto lo scacchiere continentale  ancor di più la Cina , presente  economicamente in modo massiccio in Africa , e la Russia ,che in Africa si va esponendo sempre più anche in termini militari , al Sud Africa  che costituisce sempre più la prima potenza regionale del continente.

Per evitare lo scontro dovrebbe essere    messa in piedi in tempi brevi   una conferenza multilaterale, sotto egida ONU , sullo sviluppo e la cooperazione, che affronti in termini multipolari le questioni chiave della  piena riappropriazione delle risorse da parte dei paesi produttori , e della gestione libera e contrattuale delle provviste finanziarie necessarie a promuovere lo sviluppo economico  dei territori e dei popoli  del sud Sahara,  in modo da  garantire  l ‘indipendenza degli Stati , rompere in via definitiva i vincoli di subordinazione imperialistici ,e contribuire in modo equilibrato ad asciugare i flussi migratori e la fuga delle popolazioni dal sotto sviluppo .

L’apertura di questo nuovo  scenario africano porterà in ogni caso  ad una ulteriore accelerazione del processo di  consolidamento dei Brics come soggetto politico economico e finanziario, articolato ed unitario al tempo stesso, cha a partire dalla conferenza di Joannesbourgh  si sta trasformando da accordo meramente difensivo e diplomatico  in una  una grande  comunità  economico /politica,  pronta a gestire in alleanza strategica una enorme rete di interessi convergenti , di natura economica , commerciale , tecnologica e politica .

In un quadro globale le vicende africane  seguono lo spostamento massiccio degli equilibri politici  avvenuto da tempo in America Latina , rafforzato dal ritorno al governo di Lula in Brasile  e dal nuovo indipendentismo del Messico di Obrador, ed il mutamento degli equilibri mediorientali causato dalla vittoria in Siria contro l’ISIS dell’asse Russia / Iran ,  che ha visto  la ricollocazione Saudita nel rapporto con l ‘ Iran, la riappacificazione politica tra Sciti e Sunniti  e la fine della guerra nello Yemen , e il rilancio della  Questione Palestinese attraverso  il rafforzamento del peso politico-militare di Hamas e di Hezbollah.

Questa diverso posizionamento strategico di molti paesi rilevanti dei tre continenti extraeuropei   mostra come  il cammino verso un  nuovo equilibrio mondiale in termini multipolari stia ormai diventando inarrestabile , e come  l’ allargamento della alleanza economico /commerciale tra i paesi BRICS ,  oltre i 5 originari fondatori , costituisca il pilastro portante di un  nuovo assetto a livello globale che riapre i rapporti  precedentemente consolidati in ogni scacchiere geopolitico in cui il sistema unipolare Americano aveva definito  con le proprie linee di forza  i propri interessi strategici .

L ‘ accelerazione verso questa maturazione del processo aggregativo dei nuovi produttori mondiali estranei al sistema di potere euroatlantico, ed ostili ai condizionamenti imposti attraverso la  sua egemonia finanziaria, sta ovviamente trovando una forza propulsiva determinante nello scontro bellico in atto tra la Nato e la Federazione Russa , che agisce utilizzando la copertura sostanziale della Cina Popolare  e finisce per svolgere un ruolo politico globale ben al di là della portata politica delle  sue strette  rivendicazioni militari territoriali .

La  guerra , che gli Usa e la Nato volevano utilizzare per rafforzare l’unipolarismo atlantico , ridurre definitivamente la forza della Russia, ed azzerare del tutto l’autonomia politica dell’Europa , sta invece producendo effetti politici a cascata di proporzioni epocali , e porta all’accelerazione della crisi del sistema neoliberista,  ed all’esaurimento di quegli aspetti dei processi di globalizzazione che hanno finora rappresentato la forza propulsiva di un meccanismo di crescita della ricchezza  occidentale , fondata sulla centralità’ del sistema finanziario nei processi globali di sviluppo , di  accumulazione, e di accaparramento delle risorse primarie.

Lo scontro militare tra Federazione Russa e  Occidente  consegna inoltre  una enorme forza politica e diplomatica alla Cina , e porta ad una accelerazione, non  più ‘ solo  difensiva,  dei processi di allargamento della Comunità dei Brics ,attraverso la nuova ” effettività giuridica”  internazionale  che essa ha  recentemente  deciso di assumere, anche   in  conseguenza degli eventi Ucraini .

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