In Germania si sono svolte, di recente, le elezioni nei due stati federali della Turingia e Sassonia.
La coalizione di governo del cancelliere Olaf Scholz, chiamata anche “Coalizione Semaforo”, ne è uscita quasi sconfitta, mentre i partiti di destra ed estrema destra hanno conquistato percentuali considerevoli.
Come ad esempio il partito di destra AFD (acronimo di Alternative Für Deutschland) è il primo partito in Turingia con il 32%, mentre in Sassonia sarebbero secondi con il 30%.
La politica Sahra Wagenknecht con il suo partito di estrema sinistra “BSW” ha ottenuto discreti risultati arrivando terza nelle due regioni tedesche.
La sorprendente ascesa del partito AFD, con il suo programma conservatore, anti-immigrazione e contro la guerra russo-ucraina, sta facendo parecchio discutere nel panorama politico tedesco.
In Turingia il 31% di tutti gli intervistati ritiene che l’AFD offra le migliori risposte in materia di asilo e politica dei rifugiati, ed è all’avanguardia anche su questioni quali la lotta contro la criminalità o la giustizia sociale.
Si segnala anche la reazione della foltissima comunità turca presente in Germania, infatti la cosiddetta “Associazione della Comunità turca in Germania” (TGD) ha affermato di essere inorridita dai successi elettorali dell’AFD in Sassonia e Turingia.
Secondo diversi analisti, il governo di Scholz adesso o in futuro dovrà confrontarsi con il crescente peso politico di Sahra Wagenknecht e del partito Alternative Für Deutschland.
Le fonti consultate per la questione tedesca sono i quotidiani tedeschi “Süddeutsche Zeitung” e “Tagesschau”.
In Medio Oriente la guerra continua ad infuriare tra Palestinesi ed Israeliani, in particolare nella striscia di Gaza e Cisgiordania.
Negli ultimi giorni sono stati ritrovati dall’esercito israeliano anche 6 corpi nel sud della Striscia di Gaza, ovvero i corpi dei coloni israeliani fatti prigionieri da Hamas durante il 7 ottobre 2023.
Inoltre tra ieri e oggi 2 settembre, a Tel Aviv è in corso una oceanica manifestazione degli israeliani contro il governo di Netanyahu, riguardo la questione degli ostaggi israeliani a Gaza.
I manifestanti hanno anche bloccato il centro della città e l’aeroporto di Tel Avi “Ben Gurion”, chiedendo a gran voce un accordo per la liberazione degli ostaggi ancora rimasti vivi.
Le autorità israeliane hanno stimato intorno alle 300.000 persone presenti alla manifestazione nella città, che hanno messo in difficoltà le forze dell’ordine.
Le fonti consultate sono “The Times of Israel” e “Al-Jazeera”.
Dal piccolo stato di San Marino si segnala un importante svolta geopolitica.
Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri di San Marino, Luca Beccari, ha incontrato di recente l’Ambasciatrice Palestinese in Italia, Abeer Odeh.
L’incontro è servito per un confronto approfondito sull’attuale situazione in Medio Oriente e per la valutazione della richiesta d’accredito del diplomatico palestinese.
Il governo sammarinese, infatti, ha affermato che ha avviato di recente l’iter per il futuro riconoscimento ufficiale della Palestina.
Ad annunciare la notizia è stata la “Segreteria di Stato per gli Affari Esteri di San Marino”.
Ad un’intervista recente il presidente della Bolivia, Luis Arce, ha affermato e confermato che ha rifiutato un ingente prestito del Fondo Monetario Internazionale e che sta’ provvedendo ad altre fonti di finanziamento per risolvere i problemi economici che affliggono il suo paese.
Inoltre Luis Arce ha sottolineato che il FMI non ha mai aiutato o dato finanziamenti al suo paese riguardo la questione dell’Amazzonia, e che non vuole far fare alla Bolivia la fine dell’Argentina, che ha cominciato ad indebitarsi pesantemente proprio a causa del FMI.
La fonte di questa notizia dal Sudamerica è “Notizie Geopolitiche”.
Nello stato caucasico della Georgia, di recente, il governo locale sta’ riflettendo e prendendo in considerazione l’idea di dichiarare la religione cristiana ortodossa, come Religione di stato.
Andria Jaghmaidze, responsabile del “Servizio Relazioni Pubbliche del Patriarcato Ortodosso”, ha affermato che la Chiesa ortodossa georgiana sta attualmente discutendo su come formulare la proposta e si prevede che prenderà una decisione a breve.
A riportare la notizia è il quotidiano locale “Georgia Today”.
L’immagine sopra è la mappa geografica dell’Europa e Medio Oriente, i due principali e attuali teatri geopolitici.

