Il 28 agosto sono ufficialmente iniziate le Paralimpiadi di Parigi 2024, con gli atleti affetti da varie disabilità e provenienti da tutto il mondo!
Si terranno dal 28 agosto all’8 settembre, secondo quanto riportato dal quotidiano “France Info”.
Come è successo con le Olimpiadi normali, anche a queste Paralimpiadi ad 88 atleti russi e 8 bielorussi è stato permesso di partecipare, ma ad alcune condizioni, ovvero: partecipare sotto una bandiera neutrale, le medaglie ricevute non verranno prese in considerazione nel conteggio complessivo ed infine non hanno potuto partecipare alla cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici.
I motivi di tali divieti imposti dall’Occidente agli atleti e para-atleti russi e bielorussi, è dovuto al conflitto russo-ucraino,
A riportare queste sconcertanti condizioni è il quotidiano francese “Sud Ouest France” e il Comitato Paralimpico Russo.
Le Olimpiadi e Paralimpiadi dovrebbero essere un’occasione per gareggiare insieme in pace ed armonia, senza divieti o condizionamenti politici…
Nel frattempo la mattanza nella striscia di Gaza continua imperterrita, l’esercito israeliano di recente ha lanciato un vasto attacco in Cisgiordania.
Ha assaltato in particolare le città di Jenin, Tulkarem e Tubas, uccidendo 18 persone.
Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres chiede “una cessazione immediata” degli attacchi israeliani contro la Cisgiordania occupata.
A riportare queste notizie è il quotidiano arabo “Al-Jazeera”.
Per quanto riguarda la crisi Israelo-libanese, l’ONU ha annunciato di recente di aver approvato all’unanimità la proroga per il mandato dei caschi blu in Libano, la missione UNIFIL, fino al 31 agosto 2025.
Il Vice Rappresentante Permanente della Siria presso le Nazioni Unite, Al-Hakam Dendi, oggi 29 agosto 2024 ha avvertito (durante una sessione del Consiglio di Sicurezza dedicata alla discussione di questioni politiche e umanitarie in Siria) che l’escalation dei crimini israeliani avrebbe ripercussioni negative non solo per la regione del Medio Oriente ma per il mondo intero.
“Il genocidio di Israele contro il popolo palestinese e la sua continua aggressione contro diversi paesi, tra cui Siria e Libano, minacciano di incendiare e far saltare in aria l’intera regione, con ripercussioni disastrose in tutto il mondo” ha detto il diplomatico siriano.
La fonte di questa notizia è l’agenzia di stampa ufficiale siriana “SANA”.
L’Azerbaijan, secondo quanto riportato da “Al-Mayadeen”, di recente ha ufficialmente chiesto l’adesione al blocco economico emergente chiamato BRICS.
Tale notizia è interessante e importante, vista e considerata la storica instabilità nel Caucaso, in particolare tra Azerbaijan e Armenia.
Vladimir Putin in seguito ad una visita ufficiale a Baku il 19 agosto, ha affermato: “Mosca sarebbe contenta solo se potesse contribuire a facilitare la firma di una tregua tra Baku e Yerevan, che porti alla demarcazione del confine armeno-azerbaigiano.”
A riportare le parole del presidente russo è il quotidiano “TASS”.
Dulcis in fundo il governo dello stato caraibico del Trinidad e Tobago, di recente, ha annunciato di voler modificare lo stemma ufficiale del paese caraibico, in particolare vorrebbero togliere dallo stemma le “Tre caravelle di Cristoforo Colombo” ivi raffigurate.
Al posto delle tre Caravelle sarà raffigurato lo Steelpan, lo strumento musicale tipico e nazionale dell’isola caraibica.
Il tutto rientra in un piano di revisionismo storico, che però ha causato parecchie polemiche.
Alcuni hanno anche accusato il governo di pensare a cose frivole e inutili, invece di pensare ai reali problemi del paese come l’aumento degli omicidi, insicurezza generale e l’economia che non va troppo bene.
La leader dell’opposizione, Kamla Persad-Bissessar, ritiene che l’idea di rimuovere le navi di Colombo dallo stemma del Paese debba essere attentamente ponderata.
Le fonti di questa notizia sono “Trinidad Express Newspapers”, “Loop Trinidad&Tobago News” e “Trinidad Guardian”.

