L ‘ arresto di Durov, creatore e CEO della rete Telegram , cittadino Azero , avvenuto in Francia , con l’accusa di favoreggiamento di attivita’ terroristiche e criminose, e ‘ una operazione evidente dell’ apparato di sicurezza atlantico e di tutto il suo sistema militare strategico , diretta a colpire e cancellare una rete comunicativa globale , facilmente accessibile per tutta l opinione pubblica globale , che trasmette e diffonde sulla rete cellulare una marea di controinformazioni proveniente da tutte le forze ed i paesi schierati su tutti gli scacchieri aperti , in campo militare economico finanziario e commerciale , in contrapposizione al sistema geopolitico liberista ed atlantista .
La rete Telegram ha ormai assunto negli ultimi due anni il ruolo di principale oppositore politico al sistema mediatico occidentale, contribuendo in modo decisivo a minare l’egemonia informativa su cui l’occidente fonda la sua azione geopolitica complessiva , in particolare sui quattro scacchieri di scontro aperti ( guerra di Gaza , guerra Russo/ Ucraina , Venezuela , e Africa sub sahariana e Magreb ) che vedono tutto lo schieramento dei paesi Brics , e dei suoi alleati , pur se in modo differenziato ed a livelli diversi di impegno , protagonista di uno scontro complessivo , anche militare ,con il sistema atlantico .
La rete Telegram con i suoi canali gestiti dai sistemi/ paesi alternativi e contrapposti all ‘ occidente liberista , rappresenta quindi ormai una minaccia pericolosa e non sostenibile per l’apparato politico militare occidentale, in uno scontro difficilissimo e complesso che ha come posta in gioco l’ affermazione a livello globale di un sistema di relazioni politiche economiche e finanziarie multipolari, e di conseguenza di un possibile rafforzamento effettivo del sistema regolatorio e contrattuale di impostato sulla carta fondativa dell’ ONU , o al contrario la irreversibilita’ definitiva del processo di satellitarizzazione politica , economica e culturale dell’ ‘ Europa con la affermazione di un nuovo unipolarismo Americano .

