L’Università di Palermo, pochi giorni fa, è stata la prima in Italia ad interrompere i rapporti con le università israeliane, in particolare sugli accordi Erasmus.
Nel frattempo, il ministro dell’Università e Ricerca, Anna Maria Bernini, non ha condiviso la scelta dell’ateneo siciliano dicendo che “è una scelta sbagliata”.
A riferire questa importante notizia è stato il quotidiano “Palermo Today”.
In Slovenia, di recente, il governo locale ha riconosciuto la Palestina.
Il Ministro sloveno degli affari esteri ed europei, Tanja Fajon, ha consegnato all’ambasciatore palestinese Salah Abdel Šafi, una nota sul riconoscimento diplomatico dello Stato di Palestina e sul ripristino delle relazioni diplomatiche tra Slovenia e Palestina.
A riportare la notizia è stato il quotidiano sloveno “Delo”.
Al confine Israelo-libanese in questi giorni si registrano forti tensioni e scaramucce militari, si teme che a giorni scoppierà la guerra tra le due nazioni.
Secondo alcune fonti Israele sta progettando di attaccare il sud del Libano, con la scusa e giustificazione ufficiale di allontanare Hezbollah dal confine.
Diversi politici ultranazionalisti, come Itamar Ben Gvir, e Media ebraici hanno dato la colpa al governo di Tel Aviv di essere troppo debole contro gli Hezbollah libanesi, mentre Netanyahu rassicura che un’operazione militare in Libano è pronta.
Il primo ministro libanese Naijb Mikati ha affermato di essere preoccupato per queste tensioni militari al confine con Israele, e che presenterà una denuncia urgente al Consiglio di sicurezza dell’ONU.
A riportare tali notizie sono stati vari quotidiani, in particolare: Al Mayadeen, Al Jazeera, The Times of Israel, il Fatto Quotidiano e Reuters.
Nel frattempo Israele bombarda indiscriminatamente la striscia di Gaza, in particolare al campo profughi di Nuseirat l’esercito israeliano ha bombardato una scuola legata all’UNRWA e ONU, dove si erano rifugiati diversi palestinesi.
Second quanto riportato da diverse testate giornalistiche, tale attacco ha ucciso almeno 40 persone e ferendone più di 70.
Mentre nel pomeriggio del 7 giugno, l’esercito israeliano ha annunciato di aver preso il totale controllo del cosiddetto “corridoio Philadelphia”.
Cioè quei 14 km che costituiscono il confine tra la striscia di Gaza e l’Egitto, ora Gaza è totalmente isolata dagli egiziani, l’ha appena comunicato il quotidiano “The Jerusalem Post”.
Da segnalare anche la recente e bollente rivelazione fatta dal generale israeliano Yitzhak Brik, riportata dal giornale panarabo “Al-Mayadeen”, il quale ha affermato che il governo di Tel Aviv ha completamente fallito nel gestire la guerra, è stato incapace di risolvere le battaglie ed ha sottolineato che l’attuale “gabinetto di guerra” sta portando Israele verso l’abisso!
Inoltre il generale ha espresso le sue preoccupazioni sul fatto che Israele si sta facendo troppi nemici, alludendo al fatto che non è da escludere in futuro che l’esercito e governo egiziano diventi un nemico…
E dulcis in fundo la Spagna, il 6 giugno, ha annunciato che si unisce al Sudafrica nella causa giudiziaria contro Israele, davanti alla Corte Internazionale di Giustizia.
La fonte di questa notizia è il quotidiano “La Razón”.
L’immagine sopra, è la mappa politico-geografica del Medio Oriente.

