Il rifugiato secondo la definizione contenuta nella Convenzione di Ginevra del 1951 è colui che temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche si trova fuori dal Paese di cui è cittadino o in cui ha la residenza e non può o non vuole, a causa di questo timore, avvalersi della protezione di questo Paese. Da tale definizione si evince che alla base dello spostamento del rifugiato non vi è la “volontà” di ricercare migliori opportunità di vita, bensì la “necessità” di fuggire per trovare protezione al di fuori del proprio Paese. Concedere asilo significa permettere a colui che ha dovuto lasciare il suo Paese d’origine di entrare in un altro Paese per rifarsi una vita, vivere sicuro, lontano dalle persecuzioni e dall’intolleranza. La citata Convenzione di Ginevra costituisce solo uno dei vari strumenti internazionali che sono stati adottati in materia. A titolo esemplificativo, si ricorda che in ambito regionale un’importante contributo è stato dato dal Consiglio d’Europa. Sempre in ambito regionale, e precisamente nel quadro comunitario, significative novità in termini di tutela dei richiedenti asilo e dei rifugiati sono state introdotte dal Trattato di Amsterdam del 1999 e confermate del Trattato di Nizza. Con il Trattato di Amsterdam la materia dell’asilo è stata trasferita dalla mera cooperazione intergovernativa nel così detto Primo Pilastro consentendo dunque alla Comunità di intervenire con gli strumenti normativi previsti dal Diritto Comunitario.Tra i recenti interventi normativi particolarmente interessante riveste la così detta Iniziativa Equal. L’Iniziativa Comunitaria Equal si inserisce nella Strategia Europea per l’Occupazione sancita nel Trattato di Amsterdam del 1999. Obiettivo della suddetta Iniziativa è promuovere nuovi strumenti per combattere ogni forma di discriminazione e disuguaglianza nel mercato del lavoro. Per la prima volta, con l’Iniziativa Equal, le politiche sociali dell’Unione Europea si sono rivolte ai richiedenti asilo, prevedendo attività di orientamento, formazione ed inserimento professionale e sociale. Il presente lavoro, se pur non esaustivo nei contenuti, è dedicato all’esame dell’azione comunitaria in materia di richiedenti asilo e rifugiati con particolare riferimento al succitato progetto Equal. In questo ambito andrò ad esaminare gli obiettivi del progetto e i risultati ottenuti anche in riferimento all’esperienza italiana, ma andiamo con ordine. Credo che sia giusto a questo punto iniziare dalle origini del fenomeno migratorio, che si è andato sempre più sviluppando, ponendo in capo ai governi, che dovevano con esso confrontarsi, molteplici problemi per lo più di non facile soluzione.
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