In particolare il multipolarismo rendera’ ancor piu’ evidente la crisi strutturale dei processi di crescita del mondo sviluppato a capitalismo avanzato , e soprattutto rendera’ impossibile la continuazione della utilizzazione strutturale della leva finanziaria come propulsore sostitutivo dei processi di creazione della ricchezza e di sostegno della domanda ,ponendo all’ordine del giorno nuovamente la questione della fuoriuscita da un modello economico strutturalmente diseguale e squilibrato , fondato esclusivamente su variabili quantitative non sostenibili, e determinato sulla centralita’ delle necessita’ del mercato finanziario nella determinazione delle scelte di indirizzo del modello sociale ed economico .
Tutte le accelerazioni autoritarie e le ulteriori ristrutturazioni liberiste che caratterizzano i nostri rapporti sociali rappresentano di conseguenza , all ‘ interno di questo quadro complessivo di trasformazione degli equilibri di potere, una risposta preoccupata, e di breve respiro delle classi dirigenti del sistema finanziario e geopolitico occidentale integrato ai nuovi equilibri dirompenti che si vanno prospettando a livello globale.
I processi di involuzione delle Democrazie occidentali a partire dall’ aumento dei sistemi di controllo sociale , dall’ uso alterato dei mezzi di comunicazione e dalla demonizzazione delle espressioni del conflitto sociale , partono dalla necessita’ di difendere un modello sociale articolato nei suoi pilastri strutturali su un sistema finanziario , bancario e monetario non piu’ in grado di utilizzare la leva finanziaria come propulsore illimitato della domanda interna .
Un sistema di dilatazione strutturale del debito, gia’ logorato dal crack finanziario del 2007/2009 , che ora viene messo in uno stato ulteriore di corto circuito nelle sue aspettative dalla futura perdita tendenziale della centralita’ assoluta nel sistema commerciale mondiale del dollaro e con esso del sistema bancario euro atlantico , causata dai processi monetari alternativi e concorrenti che i Brics stanno costruendo , e soprattutto dalla nuova prassi commerciale che stanno iniziando ad attuare negli scambi reciproci , e che intenderanno attuare in quelli con il mondo sviluppato .
Lo stesso disegno ipotizzato dai sostenitori della alimentazione ad oltranza della guerra in Ucraina ,che punta a rialzare un muro nei rapporti internazionali con Russia e Cina , ricreando una sorta di nuova divisione del mercato globale, finalizzata a salvaguardare la centralita’ del dollaro sui mercati e la stabilita’ del suo valore , si rivela sempre piu ‘ una prospettiva rischiosissima , che in prima battuta penalizza bruscamente le ragioni di scambio della intera UE , dei suoi paesi guida dal punto di vista economico ( Francia , Germania Italia ) , e della sua stessa moneta a parametri costanti misurati sui coefficienti di spesa degli stati ,
Questo scenario a cui punta una parte del Deep State americano aprirebbe la strada ad una interruzione del commercio internazionale e ad una chiusura dei mercati di sbocco tale da aprire un processo recessivo / inflattivo generalizzato per le economie sviluppate europee , che andrebbe a minare in modo definitivo gli equilibri sociali di tutte le grandi Democrazie del vecchio continente , portando all’economia americana solo vantaggi di breve periodo accompagnati da nessuna garanzia di tenuta monetaria .
La spirale neo -autoritaria che stiamo vivendo in Europa rappresenta quindi il tentativo estremo e pericoloso di tentare di salvare negli stati sviluppati del sistema euro, e dell’occidente capitalistico un sistema economico in crisi , eludendo ogni soluzione di cambiamento del modello sociale liberista e di ridistribuzione del potere sociale ed economico , puntando invece a scaricare le sue contraddizioni sul terreno dei rapporti di forza internazionali con i nuovi produttori globali , e ad arginare l’ estensione della conflittualita’ sociale prodotta dalla crisi con soluzioni neo-autoritarie che tentano di ricompattare forzosamente il corpo sociale andando a minare lo stesso tessuto democratico, che diviene un vero e proprio ostacolo per la tenuta del sistema liberista .
La scelta dei principali paesi della UE di abdicare a qualsiasi ruolo rilevante di mediazione internazionale nella crisi Ucraina, in quella Venezuelana , ed in quella Israelo-Palestinese ,rappresenta solo il prodotto finale della sostituzione della superstruttura Nato nelle scelte di politica internazionale ai governi dei grandi paesi europei , parallelo e convergente nelle sue risultanti autoritarie alla precedente sostituzione del sistema di governo EURO alle scelte di politica economica degli stati .
Questi due momenti della distruzione della sovranita’ costituzionale degli stati europei , costituiscono la chiave di questo processo autoritario progressivo che sta portando l’Europa fuori dai nuovi processi di evoluzione globale , una volta rinnegata la sua funzione storica e culturale di grande soggetto di dialogo e cooperazione con il sud e l’est del Mondo , e di sintesi costituzionale e politica dei 3 grandi sistemi valoriali della storia dell’Umanesimo occidentale: l’impianto valoriale ed etico Cristiano , il pensiero costituzionale Liberale e Democratico delle grandi rivoluzioni Illuministe , la critica Marxista e di Classe della societa’ capitalistica.
Un Europa ridotta a soggetto esecutore di scelte ed interessi altrui, posta in una posizione di tale assoluta subalternita’ al sistema atlantico, per cui perfino l’EURO, costruito accuratamente da Tedeschi e Francesi su un sistema di variabili valutative parametrate in modo costante ai valori macroeconomici dei bilanci degli stati europei di riferimento, e nato con l’ambizione a divenire moneta di riserva e di copertura del sistema finanziario globale , arriva al punto di perdere valore rispetto al dollaro , che rappresenta un sistema paese con un disavanzo fuori computo , e fa da riferimento primo ad un sistema finanziario in cui il debito , le insolvenze, ed i titoli privi di valore, rappresentano piu del doppio di tutto il circolante esistente .
Questa perdita di peso politico strategico , nonostante l’Europa rappresenti ancora il principale mercato mondiale , fa addirittura svanire la possibilita’ , che era stata prefigurata nel grande accordo di fornitura energetica tra Russia e Cina , il cui pagamento da parte cinese era stato stabilito in EURO . che la moneta europea potesse divenire la nuova divisa del commercio internazionale in ragione di un riconoscimento all’Europa di un ruolo di equilibrio e collaborazione nei nuovi rapporti internazionali multipolari .

