La grande svolta storica in atto, che e’ ormai sul punto di modificare in profondita’ gli equilibri mondiali fondati sulla pretesa di egemonia unipolare su cui hanno puntato tutto gli americani dal crollo dell’URSS dell’89, fonda la sua concreta’ realizzazione anche sulla forte incidenza di tutti i principali paesi dell’Area BRICS nei processi di evoluzione antropologica e di sviluppo storico – culturale dell’Umanita’ , che travalica la pur formidabile forza economico e produttiva delle loro specifiche realta’ , la dimensione della loro estensione geografica , ed il loro enorme peso demografico sulla popolazione mondiale .
Questa dimensione umana e storico culturale dei paesi Brics, che in epoche e momenti diversi hanno assunto ruoli importantissimi nella evoluzione umana, costituisce un elemento di forza di un processo globale di riequilibrio ed evoluzione , che oggi vede protagonisti paesi, espressione di tutti i continenti esterni al blocco euro atlantico , uniti nel tentativo di progettare , partendo dal dato dei rapporti economici, e nel massimo rispetto reciproco , un nuovo assetto dei rapporti internazionali fondato sul superamento di logiche imperiali , in grado di ridisegnare le logiche dello sviluppo economico globale .
Lo spessore e la specificita’ culturale di questi paesi nel Sistema Mondo , e nella stessa Coscienza Collettiva dell’Umanita’, nelle diverse aree continentali di cui sono espressione ,rompe i processi di globalizzazione finanziaria e commerciale non solo dal punto di vista dei meccanismi strutturali di regolazione dei sistemi economici o dei rapporti di forza militati e geopolitici , ma soprattutto sotto il loro profilo, o meglio sotto il punto di vista della loro pretesa , di progetto globale egemone di integrazione capitalistica, finanziaria e geopolitica , destinato a omologare secondo le linee guida del modello culturale e civile Americano la realta’ mondiale, in tutta la sua complesita’culturale ed antropologica , alle logiche sociali , etiche e culturali della societa’ di mercato .
Per molti di loro, come la Cina , l’India , L’Egitto ,L’IRAN , L’Arabia Saudita , questa enorme dimensione storico culturale affonda le sue radici nella stessa formazione originaria della coscienza antropologica, religiosa , spirituale ,ed intellettuale dell’Umanita’, e nel loro essere complesse espressioni moderne di realta’ non occidentali che costituiscono il precipitato di culture e storie protagoniste determinanti in tempi e modi diversi della vicenda umana , che hanno interagito con l’occidente, prima romano , poi cristiano, e successivamente mercantile e capitalistico , sempre in termini rilevanti , complessi ed alternativi , misurando spesso la loro moderna evoluzione in termini di risposta complessiva , contrasto , ed interazione critica e conflittuale alle linee di sviluppo delle societa’ occidentali .
Le due formidabili realta’ asiatiche , India e Cina, antichissime e modernissime al tempo stesso , uscite entrambe pienamente vincitrici nel’900 dal confronto con l’occidente colonialista , sul terreno della grande partita della loro lotta per lo sviluppo e la crescita della ricchezza sociale , e sul terreno del loro decollo economico tecnologico e scientifico, rappresentano in particolare per la loro forza economica e militare , e per la loro straordinaria esperienza storico – culturale, le due reali potenze trainanti del processo di riequilibrio mondiale delle relazioni politiche , finanziarie e commerciali , che sta trasformando l’assetto globale delle relazioni internazionale ed i suoi equilibri di riferimento.
I tre grandi paesi islamici ,Egitto ,IRAN , e Arabia Saudita ,che nel processo aggregativo dei Brics hanno trovato la ragione di una riappacificazione geopolitica, ed in parte di una riappacificazione piu’ complessiva tra le stesse derivate politiche del grande scisma islamico originario ,si ritrovano a trasferire direttamente in un campo modernissimo di relazioni politiche globali le problematiche complesse , profonde ,e condizionanti sul terreno dei rapporti economici e civili , della grande alternativa religiosa all’occidente cristiano ed al modo ebraico che essi hanno rappresentato e di cui sono al tempo stesso eredi , e della grande questione, ancora aperta , della loro ricerca di un modello di sviluppo autonomo , economico ,sociale , e civile,in grado di portare a maturazione un processo di sviluppo, democratico e politico rimasto incompiuto , anche a causa di una subalternita’ geopolitica all’occidente favorita dalla debolezza progettuale delle proprie classi dirigenti , e dalla garanzia di privilegi assicurata dall’occidente interessato alla stabilizzazione dei propri interessi petroliferi .
La questione piu’ strettamente politica e specifica della risoluzione della questione palestinese, che pesa enormemente sulla coscienza del mondo arabo e mussulmano , non solo mediorientale, e ne catalizza in negativo energie e contraddizioni involutive , trova nuove possibilita’ concrete di soluzione in un quadro complessivo di riequilibrio globale dei rapporti geopolitici , e diviene un fattore che accelera i processi unitari e consolida i legami del mondo arabo con le nuove potenze extraoccidentali .
Per altri di loro ,come la Russia , il Brasile , Il Sud Africa e L’Argentina , la loro sola presenza in campo costituisce l’espressione moderna di processi storici enormi che hanno segnato la storia dell’occidente europeo , e con esso del mondo intero, con tutto il loro portato di memoria collettiva, e di esperienze generazionali fondamentali, nella formazione della coscienza e della cultura politica dei popoli in momenti epocali di svolta :
Come l’esperienza fondativa del Comunismo e la sconfitta del Nazismo , che ha caratterizzato la Russia come la grande alternativa storica al Capitalismo europeo , ed all’Imperialismo americano , che tuttora continua a segnare un grande crinale di riferimento morale enorme per tanti popoli del mondo in via di sviluppo , e per tutta la coscienza Europa e l’intera storia del movimento dei lavoratori mondiale.
Come la simbolizzazione concreta nel processo storico del ‘900 del superamento in termini vittoriosi, pacifici e progressivi della realta’ della subordinazione coloniale , della schiavitu’ e della subordinazione delle popolazioni nere africane ,di cui il moderno Sud Africa , rifondato da Mandela , rappresenta probabilmente il momento piu’ alto , compiuto , e forte economicamente al punto di divenire paese di riferimento di tutto il nuovo centro e sud del continente Africano , in grado anche di estendere la sua copertura geopolitica ale nuove realta’ sud sahariane che stanno mettendo in discussione i vecchi assetti postcoloniali .
E come la grande vicenda epocale e drammatica della colonizzazione cattolica , ispano portoghese , dell’America Latina, di cui Brasile , Argentina e Messico , rappresentano le realta’ chiave , che sta finalmente approdando ad un grande riscatto epocale delle popolazioni indigene in nuove grandi realta’ democratiche e popolari ,proiettate verso l’integrazione, la giustizia sociale , e l’indipendenza nazionale , in cui le popolazioni indio –meticce ed afroamericane latinoamericane ritrovano un ruolo di protagoniste dello sviluppo sociale riappropriandosi della loro cultura originaria e delle loro ragioni sociali e storiche , andando in parallelo ad esercitare una spinta innovativa nel mondo cattolico tale forza da spostare gli equilibri politici interni alla chiesa verso una visione del Mondo antimperiale in cui l’impegno sociale ed il riscatto del sud del Mondo costituiscono il cuore di un nuovo messaggio globale.
Si tratta di tutti paesi espressione delle grandi religioni del mondo, Cristiana latino americana , Indu , Islamica , Confuciana , che a partire dai loro rispettivi continenti di appartenenza, ed a livello globale , non esercitano solo un ruolo decisivo sul piano politico ed economico , o a livelli diversi sono protagonisti di processi di sviluppo tecnologico e scientifico di altissimo livello ,o sono in grado di esprimere una forza militare strategica e reale adeguata al ruolo geopolitico che rivestono , ma che hanno una centralita’ ed un peso fortissimo e unanimemente riconosciuto , chi piu’ chi meno ,nel villaggio comune del mondo in tutti i campi della scienza , della cultura , delle arti ,dello spettacolo , del pensiero , del costume, della socialita’ diffusa , che costituiscono gli spazi principali della nuova comunicazione ed integrazione globale .
Questa dimensione “ immateriale “ culturale del tessuto sociale e civile di questi paesi , protagonisti di una alleanza, peraltro in fase di ulteriore estensione , rafforza lo spessore e l’incidenza sui rapporti globali del loro accordo economico , produttivo , commerciale e finanziario, soprattutto in una fase in cui il sistema economico liberista che ha costituito la struttura portante e la stessa ratio dei processi di globalizzazione e di omologazione dei modelli sociali e culturali , mostra i segni di una crisi strutturale di crescita nelle economie sviluppate , e mostra una crisi evidente dei modelli culturali di massa che hanno costituito la base dei processi di omologazione sociale indotti dal sistema ., ben oltre la loro dimensione strettamente economica ed il loro attuale ruolo geopolitico .
La grande svolta storica in atto, che e’ ormai sul punto di modificare in profondita’ gli equilibri mondiali fondati sulla pretesa di egemonia unipolare su cui hanno puntato tutto gli americani dal crollo dell’URSS dell’89, fonda la sua concreta’ realizzazione anche sulla forte incidenza di tutti i principali paesi dell’Area BRICS nei processi di evoluzione antropologica e di sviluppo storico – culturale dell’Umanita’ , che travalica la pur formidabile forza economico e produttiva delle loro specifiche realta’ , la dimensione della loro estensione geografica , ed il loro enorme peso demografico sulla popolazione mondiale .
Questa dimensione umana e storico culturale dei paesi Brics, che in epoche e momenti diversi hanno assunto ruoli importantissimi nella evoluzione umana, costituisce un elemento di forza di un processo globale di riequilibrio ed evoluzione , che oggi vede protagonisti paesi, espressione di tutti i continenti esterni al blocco euro atlantico , uniti nel tentativo di progettare , partendo dal dato dei rapporti economici, e nel massimo rispetto reciproco , un nuovo assetto dei rapporti internazionali fondato sul superamento di logiche imperiali , in grado di ridisegnare le logiche dello sviluppo economico globale .
Lo spessore e la specificita’ culturale di questi paesi nel Sistema Mondo , e nella stessa Coscienza Collettiva dell’Umanita’, nelle diverse aree continentali di cui sono espressione ,rompe i processi di globalizzazione finanziaria e commerciale non solo dal punto di vista dei meccanismi strutturali di regolazione dei sistemi economici o dei rapporti di forza militati e geopolitici , ma soprattutto sotto il loro profilo, o meglio sotto il punto di vista della loro pretesa , di progetto globale egemone di integrazione capitalistica, finanziaria e geopolitica , destinato a omologare secondo le linee guida del modello culturale e civile Americano la realta’ mondiale, in tutta la sua complesita’culturale ed antropologica , alle logiche sociali , etiche e culturali della societa’ di mercato .
Per molti di loro, come la Cina , l’India , L’Egitto ,L’IRAN , L’Arabia Saudita , questa enorme dimensione storico culturale affonda le sue radici nella stessa formazione originaria della coscienza antropologica, religiosa , spirituale ,ed intellettuale dell’Umanita’, e nel loro essere complesse espressioni moderne di realta’ non occidentali che costituiscono il precipitato di culture e storie protagoniste determinanti in tempi e modi diversi della vicenda umana , che hanno interagito con l’occidente, prima romano , poi cristiano, e successivamente mercantile e capitalistico , sempre in termini rilevanti , complessi ed alternativi , misurando spesso la loro moderna evoluzione in termini di risposta complessiva , contrasto , ed interazione critica e conflittuale alle linee di sviluppo delle societa’ occidentali .
Le due formidabili realta’ asiatiche , India e Cina, antichissime e modernissime al tempo stesso , uscite entrambe pienamente vincitrici nel’900 dal confronto con l’occidente colonialista , sul terreno della grande partita della loro lotta per lo sviluppo e la crescita della ricchezza sociale , e sul terreno del loro decollo economico tecnologico e scientifico, rappresentano in particolare per la loro forza economica e militare , e per la loro straordinaria esperienza storico – culturale, le due reali potenze trainanti del processo di riequilibrio mondiale delle relazioni politiche , finanziarie e commerciali , che sta trasformando l’assetto globale delle relazioni internazionale ed i suoi equilibri di riferimento.
I tre grandi paesi islamici ,Egitto ,IRAN , e Arabia Saudita ,che nel processo aggregativo dei Brics hanno trovato la ragione di una riappacificazione geopolitica, ed in parte di una riappacificazione piu’ complessiva tra le stesse derivate politiche del grande scisma islamico originario ,si ritrovano a trasferire direttamente in un campo modernissimo di relazioni politiche globali le problematiche complesse , profonde ,e condizionanti sul terreno dei rapporti economici e civili , della grande alternativa religiosa all’occidente cristiano ed al modo ebraico che essi hanno rappresentato e di cui sono al tempo stesso eredi , e della grande questione, ancora aperta , della loro ricerca di un modello di sviluppo autonomo , economico ,sociale , e civile,in grado di portare a maturazione un processo di sviluppo, democratico e politico rimasto incompiuto , anche a causa di una subalternita’ geopolitica all’occidente favorita dalla debolezza progettuale delle proprie classi dirigenti , e dalla garanzia di privilegi assicurata dall’occidente interessato alla stabilizzazione dei propri interessi petroliferi .
La questione piu’ strettamente politica e specifica della risoluzione della questione palestinese, che pesa enormemente sulla coscienza del mondo arabo e mussulmano , non solo mediorientale, e ne catalizza in negativo energie e contraddizioni involutive , trova nuove possibilita’ concrete di soluzione in un quadro complessivo di riequilibrio globale dei rapporti geopolitici , e diviene un fattore che accelera i processi unitari e consolida i legami del mondo arabo con le nuove potenze extraoccidentali .
Per altri di loro ,come la Russia , il Brasile , Il Sud Africa e L’Argentina , la loro sola presenza in campo costituisce l’espressione moderna di processi storici enormi che hanno segnato la storia dell’occidente europeo , e con esso del mondo intero, con tutto il loro portato di memoria collettiva, e di esperienze generazionali fondamentali, nella formazione della coscienza e della cultura politica dei popoli in momenti epocali di svolta :
Come L’esperienza fondativa del Comunismo e la sconfitta del Nazismo , che ha caratterizzato la Russia come la grande alternativa storica al Capitalismo europeo , ed all’Imperialismo americano , che tuttora continua a segnare un grande crinale di riferimento morale enorme per tanti popoli del mondo in via di sviluppo , e per tutta la coscienza Europa e l’intera storia del movimento dei lavoratori mondiale.
Come la simbolizzazione concreta nel processo storico del ‘900 del superamento in termini vittoriosi, pacifici e progressivi della realta’ della subordinazione coloniale , della schiavitu’ e della subordinazione delle popolazioni nere africane ,di cui il moderno Sud Africa , rifondato da Mandela , rappresenta probabilmente il momento piu’ alto , compiuto , e forte economicamente al punto di divenire paese di riferimento di tutto il nuovo centro e sud del continente Africano , in grado anche di estendere la sua copertura geopolitica ale nuove realta’ sud sahariane che stanno mettendo in discussione i vecchi assetti postcoloniali .
E come la grande vicenda epocale e drammatica della colonizzazione cattolica , ispano portoghese , dell’America Latina, di cui Brasile , Argentina e Messico , rappresentano le realta’ chiave , che sta finalmente approdando ad un grande riscatto epocale delle popolazioni indigene in nuove grandi realta’ democratiche e popolari ,proiettate verso l’integrazione, la giustizia sociale , e l’indipendenza nazionale , in cui le popolazioni indio –meticcie ed afroamericane latinoamericane ritrovano un ruolo di protagoniste dello sviluppo sociale riappropriandosi della loro cultura originaria e delle loro ragioni sociali e storiche , andando in parallelo ad esercitare una spinta innovativa nel mondo cattolico tale forza da spostare gli equilibri politici interni alla chiesa verso una visione del Mondo antimperiale in cui l’impegno sociale ed il riscatto del sud del Mondo costituiscono il cuore di un nuovo messaggio globale.
Si tratta di tutti paesi espressione delle grandi religioni del mondo, Cristiana latino americana , Indu , Islamica , Confuciana , che a partire dai loro rispettivi continenti di appartenenza, ed a livello globale , non esercitano solo un ruolo decisivo sul piano politico ed economico , o a livelli diversi sono protagonisti di processi di sviluppo tecnologico e scientifico di altissimo livello ,o sono in grado di esprimere una forza militare strategica e reale adeguata al ruolo geopolitico che rivestono , ma che hanno una centralita’ ed un peso fortissimo e unanimemente riconosciuto , chi piu’ chi meno ,nel villaggio comune del mondo in tutti i campi della scienza , della cultura , delle arti ,dello spettacolo , del pensiero , del costume, della socialita’ diffusa , che costituiscono gli spazi principali della nuova comunicazione ed integrazione globale .
Questa dimensione “ immateriale “ culturale del tessuto sociale e civile di questi paesi , protagonisti di una alleanza, peraltro in fase di ulteriore estensione , rafforza lo spessore e l’incidenza sui rapporti globali del loro accordo economico , produttivo , commerciale e finanziario, soprattutto in una fase in cui il sistema economico liberista che ha costituito la struttura portante e la stessa ratio dei processi di globalizzazione e di omologazione dei modelli sociali e culturali , mostra i segni di una crisi strutturale di crescita nelle economie sviluppate , e mostra una crisi evidente dei modelli culturali di massa che hanno costituito la base dei processi di omologazione sociale indotti dal sistema .

