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Incidenza dei Brics sugli equilibri politici internazionali

Franco Bartolomei by Franco Bartolomei
Dicembre 4, 2023
in Geopolitica
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Incidenza dei Brics sugli equilibri politici internazionali
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La grande svolta storica in atto, che e’ ormai sul punto di modificare in profondita’ gli equilibri mondiali  fondati sulla pretesa di egemonia unipolare su cui hanno puntato tutto  gli americani dal  crollo dell’URSS dell’89, fonda  la sua concreta’ realizzazione anche sulla forte incidenza   di tutti i principali paesi dell’Area BRICS nei processi di evoluzione antropologica  e di sviluppo storico – culturale dell’Umanita’ , che travalica la pur formidabile forza economico e produttiva delle loro specifiche realta’ ,  la dimensione della loro estensione geografica , ed il loro enorme peso demografico sulla popolazione mondiale .

Questa dimensione umana e storico culturale dei paesi Brics, che  in epoche e momenti diversi  hanno assunto ruoli importantissimi  nella evoluzione umana, costituisce un elemento di forza di un processo globale di riequilibrio ed evoluzione , che oggi  vede  protagonisti paesi, espressione  di tutti i continenti esterni al blocco euro atlantico , uniti nel tentativo di progettare , partendo dal dato dei rapporti  economici, e nel massimo rispetto reciproco , un nuovo assetto dei rapporti internazionali fondato sul superamento di logiche imperiali , in grado di  ridisegnare le logiche dello sviluppo economico globale .

Lo spessore e la specificita’  culturale di questi paesi nel Sistema Mondo , e  nella stessa Coscienza Collettiva dell’Umanita’, nelle diverse aree continentali di cui sono espressione ,rompe i processi di globalizzazione finanziaria e commerciale non solo dal punto di vista dei meccanismi strutturali di regolazione dei sistemi economici o dei rapporti di forza militati  e geopolitici  , ma soprattutto  sotto il loro profilo, o meglio sotto il punto di vista della  loro pretesa , di  progetto globale egemone di integrazione capitalistica, finanziaria e geopolitica , destinato a omologare secondo le linee   guida del modello  culturale e civile Americano  la realta’ mondiale, in tutta la sua complesita’culturale ed antropologica  , alle logiche sociali , etiche e  culturali della societa’ di mercato .

Per molti di loro, come la Cina , l’India , L’Egitto ,L’IRAN , L’Arabia Saudita , questa enorme dimensione storico culturale  affonda le sue radici nella stessa formazione originaria della coscienza antropologica, religiosa , spirituale ,ed intellettuale dell’Umanita’, e nel loro essere complesse  espressioni moderne  di realta’ non occidentali che costituiscono il precipitato di culture e storie protagoniste determinanti  in tempi e modi diversi della vicenda umana , che hanno interagito con l’occidente, prima romano , poi cristiano, e successivamente mercantile e  capitalistico , sempre in termini rilevanti , complessi ed alternativi  , misurando spesso la loro moderna evoluzione in termini di risposta complessiva , contrasto  , ed interazione  critica e conflittuale alle linee di sviluppo delle societa’ occidentali .

Le due formidabili realta’ asiatiche , India e Cina, antichissime e modernissime al tempo stesso , uscite entrambe  pienamente  vincitrici nel’900 dal confronto con l’occidente colonialista , sul terreno   della grande partita della loro lotta per lo sviluppo e la crescita della ricchezza sociale , e sul terreno del loro decollo economico  tecnologico e scientifico, rappresentano in particolare per la loro forza economica e militare , e per la loro straordinaria esperienza storico – culturale,   le due reali potenze trainanti del processo di riequilibrio mondiale delle relazioni politiche , finanziarie e commerciali , che sta trasformando l’assetto globale delle relazioni internazionale ed i suoi equilibri di riferimento.

I tre grandi paesi islamici ,Egitto ,IRAN , e Arabia Saudita ,che nel processo aggregativo dei Brics hanno trovato la ragione di una riappacificazione geopolitica, ed in parte  di una  riappacificazione piu’ complessiva tra le stesse  derivate politiche del grande scisma  islamico  originario ,si ritrovano a trasferire direttamente in un campo modernissimo di relazioni politiche globali le problematiche complesse ,  profonde ,e condizionanti  sul terreno dei rapporti economici e civili ,  della grande alternativa religiosa all’occidente cristiano ed al modo ebraico che essi hanno rappresentato e di cui sono al tempo stesso eredi  , e della  grande questione, ancora aperta , della loro ricerca   di un modello di sviluppo autonomo , economico ,sociale , e civile,in grado di portare a maturazione un processo di sviluppo, democratico e politico  rimasto incompiuto , anche a causa di una subalternita’ geopolitica all’occidente favorita dalla debolezza progettuale delle proprie classi dirigenti , e dalla garanzia di privilegi assicurata dall’occidente interessato alla stabilizzazione dei propri interessi petroliferi .

La questione piu’ strettamente politica e specifica della risoluzione della questione palestinese, che pesa enormemente sulla coscienza del mondo arabo e mussulmano , non solo mediorientale, e ne catalizza in negativo energie e contraddizioni involutive ,    trova nuove possibilita’ concrete di soluzione in un quadro complessivo di riequilibrio globale dei rapporti geopolitici , e diviene un fattore che accelera i processi unitari e consolida i legami del mondo arabo  con le nuove potenze extraoccidentali .

Per altri  di loro ,come la Russia , il Brasile , Il Sud Africa e L’Argentina , la loro sola presenza in campo  costituisce l’espressione moderna  di processi storici enormi che hanno segnato la storia dell’occidente europeo , e con esso del mondo intero, con tutto il loro portato di  memoria collettiva, e di esperienze generazionali fondamentali, nella formazione della coscienza e della cultura politica dei popoli in momenti epocali di svolta :

Come l’esperienza fondativa del Comunismo e la sconfitta del Nazismo , che ha caratterizzato la Russia come la grande alternativa storica al Capitalismo europeo , ed all’Imperialismo americano   , che tuttora  continua a segnare un grande crinale di riferimento morale enorme per tanti popoli del mondo in via di sviluppo , e per tutta la coscienza Europa e l’intera storia del movimento dei lavoratori mondiale.

Come la simbolizzazione  concreta nel processo storico del ‘900 del superamento in termini vittoriosi, pacifici  e progressivi  della  realta’ della subordinazione  coloniale , della schiavitu’ e della subordinazione delle popolazioni nere africane ,di cui il  moderno Sud Africa , rifondato da Mandela , rappresenta probabilmente il momento piu’ alto , compiuto , e forte economicamente al punto di divenire paese di riferimento di tutto il nuovo centro e sud del continente Africano , in grado anche di estendere la sua copertura geopolitica ale nuove realta’ sud sahariane che stanno mettendo in discussione i vecchi assetti postcoloniali .

E come  la grande vicenda epocale e drammatica della colonizzazione cattolica , ispano portoghese ,  dell’America Latina, di cui Brasile , Argentina  e Messico , rappresentano le realta’ chiave , che  sta finalmente approdando ad un grande  riscatto epocale delle popolazioni indigene in  nuove grandi realta’ democratiche  e popolari  ,proiettate verso l’integrazione,  la giustizia sociale , e l’indipendenza nazionale , in cui le popolazioni indio –meticce ed afroamericane latinoamericane ritrovano un ruolo di protagoniste dello sviluppo sociale riappropriandosi della loro cultura originaria  e delle loro ragioni  sociali e storiche , andando   in parallelo ad esercitare  una spinta  innovativa nel mondo cattolico  tale forza  da spostare gli equilibri politici interni alla chiesa verso una visione del Mondo antimperiale in cui l’impegno sociale ed il riscatto del sud del Mondo costituiscono il cuore di un nuovo messaggio globale.

Si tratta di  tutti paesi espressione delle  grandi religioni del mondo, Cristiana latino americana  , Indu , Islamica , Confuciana , che a partire dai loro rispettivi  continenti di appartenenza, ed a livello globale ,  non esercitano solo un ruolo decisivo sul piano politico ed economico , o a livelli diversi  sono protagonisti di processi di sviluppo tecnologico e scientifico di altissimo livello ,o sono in grado di esprimere una forza militare  strategica e reale adeguata al ruolo geopolitico che  rivestono ,  ma che hanno una centralita’ ed un peso fortissimo e unanimemente riconosciuto , chi piu’ chi meno ,nel villaggio comune del mondo in tutti i campi della scienza , della cultura , delle arti ,dello spettacolo , del pensiero , del costume, della socialita’ diffusa , che costituiscono gli spazi  principali della nuova comunicazione ed integrazione globale .

Questa dimensione “ immateriale “  culturale   del tessuto  sociale e civile di questi paesi   , protagonisti di una  alleanza, peraltro in fase di ulteriore estensione ,  rafforza lo spessore e l’incidenza sui rapporti globali del loro accordo economico , produttivo , commerciale e finanziario, soprattutto  in una fase in cui il sistema economico liberista che ha costituito la struttura portante e la stessa ratio dei processi di globalizzazione e di omologazione dei modelli sociali e culturali , mostra i segni di una crisi strutturale di crescita nelle economie sviluppate , e mostra una crisi evidente dei modelli culturali di massa che hanno costituito la base dei processi di omologazione sociale indotti dal sistema ., ben  oltre la  loro dimensione strettamente economica  ed il loro attuale ruolo  geopolitico .

 

La grande svolta storica in atto, che e’ ormai sul punto di modificare in profondita’ gli equilibri mondiali  fondati sulla pretesa di egemonia unipolare su cui hanno puntato tutto  gli americani dal  crollo dell’URSS dell’89, fonda  la sua concreta’ realizzazione anche sulla forte incidenza   di tutti i principali paesi dell’Area BRICS nei processi di evoluzione antropologica  e di sviluppo storico – culturale dell’Umanita’ , che travalica la pur formidabile forza economico e produttiva delle loro specifiche realta’ ,  la dimensione della loro estensione geografica , ed il loro enorme peso demografico sulla popolazione mondiale .

Questa dimensione umana e storico culturale dei paesi Brics, che  in epoche e momenti diversi  hanno assunto ruoli importantissimi  nella evoluzione umana, costituisce un elemento di forza di un processo globale di riequilibrio ed evoluzione , che oggi  vede  protagonisti paesi, espressione  di tutti i continenti esterni al blocco euro atlantico , uniti nel tentativo di progettare , partendo dal dato dei rapporti  economici, e nel massimo rispetto reciproco , un nuovo assetto dei rapporti internazionali fondato sul superamento di logiche imperiali , in grado di  ridisegnare le logiche dello sviluppo economico globale .

Lo spessore e la specificita’  culturale di questi paesi nel Sistema Mondo , e  nella stessa Coscienza Collettiva dell’Umanita’, nelle diverse aree continentali di cui sono espressione ,rompe i processi di globalizzazione finanziaria e commerciale non solo dal punto di vista dei meccanismi strutturali di regolazione dei sistemi economici o dei rapporti di forza militati  e geopolitici  , ma soprattutto  sotto il loro profilo, o meglio sotto il punto di vista della  loro pretesa , di  progetto globale egemone di integrazione capitalistica, finanziaria e geopolitica , destinato a omologare secondo le linee   guida del modello  culturale e civile Americano  la realta’ mondiale, in tutta la sua complesita’culturale ed antropologica  , alle logiche sociali , etiche e  culturali della societa’ di mercato .

Per molti di loro, come la Cina , l’India , L’Egitto ,L’IRAN , L’Arabia Saudita , questa enorme dimensione storico culturale  affonda le sue radici nella stessa formazione originaria della coscienza antropologica, religiosa , spirituale ,ed intellettuale dell’Umanita’, e nel loro essere complesse  espressioni moderne  di realta’ non occidentali che costituiscono il precipitato di culture e storie protagoniste determinanti  in tempi e modi diversi della vicenda umana , che hanno interagito con l’occidente, prima romano , poi cristiano, e successivamente mercantile e  capitalistico , sempre in termini rilevanti , complessi ed alternativi  , misurando spesso la loro moderna evoluzione in termini di risposta complessiva , contrasto  , ed interazione  critica e conflittuale alle linee di sviluppo delle societa’ occidentali .

Le due formidabili realta’ asiatiche , India e Cina, antichissime e modernissime al tempo stesso , uscite entrambe  pienamente  vincitrici nel’900 dal confronto con l’occidente colonialista , sul terreno   della grande partita della loro lotta per lo sviluppo e la crescita della ricchezza sociale , e sul terreno del loro decollo economico  tecnologico e scientifico, rappresentano in particolare per la loro forza economica e militare , e per la loro straordinaria esperienza storico – culturale,   le due reali potenze trainanti del processo di riequilibrio mondiale delle relazioni politiche , finanziarie e commerciali , che sta trasformando l’assetto globale delle relazioni internazionale ed i suoi equilibri di riferimento.

I tre grandi paesi islamici ,Egitto ,IRAN , e Arabia Saudita ,che nel processo aggregativo dei Brics hanno trovato la ragione di una riappacificazione geopolitica, ed in parte  di una  riappacificazione piu’ complessiva tra le stesse  derivate politiche del grande scisma  islamico  originario ,si ritrovano a trasferire direttamente in un campo modernissimo di relazioni politiche globali le problematiche complesse ,  profonde ,e condizionanti  sul terreno dei rapporti economici e civili ,  della grande alternativa religiosa all’occidente cristiano ed al modo ebraico che essi hanno rappresentato e di cui sono al tempo stesso eredi  , e della  grande questione, ancora aperta , della loro ricerca   di un modello di sviluppo autonomo , economico ,sociale , e civile,in grado di portare a maturazione un processo di sviluppo, democratico e politico  rimasto incompiuto , anche a causa di una subalternita’ geopolitica all’occidente favorita dalla debolezza progettuale delle proprie classi dirigenti , e dalla garanzia di privilegi assicurata dall’occidente interessato alla stabilizzazione dei propri interessi petroliferi .

La questione piu’ strettamente politica e specifica della risoluzione della questione palestinese, che pesa enormemente sulla coscienza del mondo arabo e mussulmano , non solo mediorientale, e ne catalizza in negativo energie e contraddizioni involutive ,    trova nuove possibilita’ concrete di soluzione in un quadro complessivo di riequilibrio globale dei rapporti geopolitici , e diviene un fattore che accelera i processi unitari e consolida i legami del mondo arabo  con le nuove potenze extraoccidentali .

Per altri  di loro ,come la Russia , il Brasile , Il Sud Africa e L’Argentina , la loro sola presenza in campo  costituisce l’espressione moderna  di processi storici enormi che hanno segnato la storia dell’occidente europeo , e con esso del mondo intero, con tutto il loro portato di  memoria collettiva, e di esperienze generazionali fondamentali, nella formazione della coscienza e della cultura politica dei popoli in momenti epocali di svolta :

Come L’esperienza  fondativa del Comunismo e la sconfitta del Nazismo , che ha caratterizzato la Russia come la grande alternativa storica al Capitalismo europeo , ed all’Imperialismo americano   , che tuttora  continua a segnare un grande crinale di riferimento morale enorme per tanti popoli del mondo in via di sviluppo , e per tutta la coscienza Europa e l’intera storia del movimento dei lavoratori mondiale.

Come la simbolizzazione  concreta nel processo storico del ‘900 del superamento in termini vittoriosi, pacifici  e progressivi  della  realta’ della subordinazione  coloniale , della schiavitu’ e della subordinazione delle popolazioni nere africane ,di cui il  moderno Sud Africa , rifondato da Mandela , rappresenta probabilmente il momento piu’ alto , compiuto , e forte economicamente al punto di divenire paese di riferimento di tutto il nuovo centro e sud del continente Africano , in grado anche di estendere la sua copertura geopolitica ale nuove realta’ sud sahariane che stanno mettendo in discussione i vecchi assetti postcoloniali .

E come  la grande vicenda epocale e drammatica della colonizzazione cattolica , ispano portoghese ,  dell’America Latina, di cui Brasile , Argentina  e Messico , rappresentano le realta’ chiave , che  sta finalmente approdando ad un grande  riscatto epocale delle popolazioni indigene in  nuove grandi realta’ democratiche  e popolari  ,proiettate verso l’integrazione,  la giustizia sociale , e l’indipendenza nazionale , in cui le popolazioni indio –meticcie ed afroamericane latinoamericane ritrovano un ruolo di protagoniste dello sviluppo sociale riappropriandosi della loro cultura originaria  e delle loro ragioni  sociali e storiche , andando   in parallelo ad esercitare  una spinta  innovativa nel mondo cattolico  tale forza  da spostare gli equilibri politici interni alla chiesa verso una visione del Mondo antimperiale in cui l’impegno sociale ed il riscatto del sud del Mondo costituiscono il cuore di un nuovo messaggio globale.

Si tratta di  tutti paesi espressione delle  grandi religioni del mondo, Cristiana latino americana  , Indu , Islamica , Confuciana , che a partire dai loro rispettivi  continenti di appartenenza, ed a livello globale ,  non esercitano solo un ruolo decisivo sul piano politico ed economico , o a livelli diversi  sono protagonisti di processi di sviluppo tecnologico e scientifico di altissimo livello ,o sono in grado di esprimere una forza militare  strategica e reale adeguata al ruolo geopolitico che  rivestono ,  ma che hanno una centralita’ ed un peso fortissimo e unanimemente riconosciuto , chi piu’ chi meno ,nel villaggio comune del mondo in tutti i campi della scienza , della cultura , delle arti ,dello spettacolo , del pensiero , del costume, della socialita’ diffusa , che costituiscono gli spazi  principali della nuova comunicazione ed integrazione globale .

Questa dimensione “ immateriale “  culturale   del tessuto  sociale e civile di questi paesi   , protagonisti di una  alleanza, peraltro in fase di ulteriore estensione ,  rafforza lo spessore e l’incidenza sui rapporti globali del loro accordo economico , produttivo , commerciale e finanziario, soprattutto  in una fase in cui il sistema economico liberista che ha costituito la struttura portante e la stessa ratio dei processi di globalizzazione e di omologazione dei modelli sociali e culturali , mostra i segni di una crisi strutturale di crescita nelle economie sviluppate , e mostra una crisi evidente dei modelli culturali di massa che hanno costituito la base dei processi di omologazione sociale indotti dal sistema .

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