Nell’attuale quadro internazionale in formazione la Cina Popolare assume un ruolo decisivo , che trasmette una forza economica e politica decisiva a tutto il movimento dei paesi BRICS , assumendo una molteplicita’ di ruoli sul terreno politico , economico , e diplomatico , che copre tutti i lati del rapporto con l’occidente europeo , e la contrapposta potenza americana , guadagnando una centralita’ assoluta in tutti i rapporti globali esistenti .
La Cina , sul terreno della misurazione dei rapporti di forza esistenti , assume infatti contemporaneamente il ruolo di alleato primario per la Russia e per l’Iran, che si stanno misurando con il blocco atlantico in termini di diretta contrapposizione strategica e militare, offrendo contemporaneamente in termini assolutamente collaborativi , attraverso l’esercizio di una propria direzionalita’ statuale certa e verificabile dai contraenti privati e dagli altri soggetti statuali , le sue enormi potenzialita’ di investimento nelle economie estere ,e di consumo interno di prodotti esteri importati , ad una Europa in chiara difficolta’ nelle sue prospettive di crescita e nei suoi livelli produttivi .
Il trattato denominato “ via della seta “ rappresenta in questo senso uno strumento di collaborazione economica allargata e multisettoriale tra le imprese ed i sistemi di impresa in cui l’accordo quadro viene stipulato e definito direttamente dagli stati , ed il cui corretto ed utile sviluppo viene costantemente monitorato e verificato attraverso relazioni bilaterali tra i governi in una logica di cooperazione e di contrattualita’, che restituisce ruolo alle stesse strutture di governo degli altri stati contraenti , anche se inseriti all’interno di un quadro di relazioni finanziarie e di sistemi normativi di ispirazione liberista.
La Cina e’ quindi in grado di entrare frontalmente e pesantemente in tutti i mercati mondiali , e soprattutto nelle realta’ del sud del mondo , da quelle deboli in stato di necessita’ per l’ avvio dei processi di accumulazione originaria, a quelle in fase di sviluppo e di decollo , per la sua potenza economica , e soprattutto per la concezione contrattuale e costruttiva della costituzione e dello sviluppo del rapporto commerciale con gli altri paesi , in cui l’affermazione del proprio ruolo e della propria presenza, e la definizione dei propri margini di utilita’ economica e’ affidata in toto agli operatori economici , nel pieno rispetto dei sistemi contrattuali e giuridici in cui va ad operare , rifuggendo per principio da ogni forma di condizionamento economico o politico delle realta’ nazionali in cui si propone di operare .
La particolarita’ del modello di espansione economica della Cina risponde in tal modo alle esigenze politiche e nazionali di indipendenza dei paesi in via di sviluppo , ed in particolare alla domanda di rivalutazione delle proprie risorse che spinge le necessita’ di ricerca di nuove e piu vantaggiose collaborazioni internazionali dei paesi in via di sviluppo , ad economia estrattiva o detentori di grandi risorse naturali primarie .
A queste necessita’ l’economia Cinese ed il suo sistema di penetrazione economica risponde puntando sull‘investimento produttivo esplicito nella realta’ economica in cui entra , accompagnato dalla fornitura contrattualizzata in modo chiaro e preventivo del necesario supporto conoscitivo e produttivo , attraverso logiche di scambio economico commerciale/ produttivo a condizioni ben piu’ favorevoli e non condizionanti degli operatori commerciali multinazionali occidentali .
Attraverso l’esercizio di una contrattualita’ diffusa la Cina e’ riuscita ad acquisire attraverso forti investimenti, e con buona soddisfazione dei paesi possessori , quote decisive di diritti su prodotti e risorse di base essenziali per le stesse economie sviluppate occidentali , condizionandone gli stessi i livelli di produzione e tempi di consegna , ed attraverso i suoi processi di sviluppo interni e di forte capitalizzazione ha puntato ad acquisire nel tempo quote rilevantissime dello stesso debito pubblico americano , che hanno un peso rilevante in termini di condizionamento delle macroscelte nei rapporti economici e commerciali internazionali
Questa attrattivita’ estrema del suo ingresso nelle relazioni economiche e commerciali globali e’ consentita’ agli operatori cinesi da un sistema di impresa che nelle opzioni ultime e negli indirizzi e’ diretto politicamente dallo stato, e quindi e’ nelle condizioni di regolare politicamente i ritorni di investimento , e che attraverso i suoi altissimi livelli di produttivita’ e’ in grado di realizzare margini di profitto e di risparmio stornabili ai contraenti , imparagonabili con gli altri operatori a capitale multinazionale , sostenuti peraltro dall’ingerenza del sistema geopolitico atlantico e che agiscono attraverso le fonti del suo sistema finanziario e bancario .
Questa particolarita’ dell’intervento cinese nei paesi in via di sviluppo , che necessitano di capitali di investimento per attuare la loro infrastrutturalizzazione e il loro decollo produttivo , consente agli operatori cinesi margini e condizioni di accordo piu’ equilibrati e favorevoli verso gli operatori degli altri stati , e permette la creazione di un sistema di scambio ed investimento in cui le ragioni dei possessori di risorse primarie trovano una soluzione di scambio ben piu’ libera , equilibrata ed utile in una prospettiva di avvio e sostegno allo sviluppo , in un rapporto commerciale che rimane aperto e sottoposto agli strumenti di adeguamento contrattuale necessari ed utili nello sviluppo del rapporto , e soprattutto prevede lo scambio come momento centrale del rapporto, giungendo ad ipotizzare in concreto la non utilizzazione del dollaro come moneta di riferimento del rapporto commerciale .
La forza geopolitica e militare , la duttilita’ economica , l’ altissimo livello produttivo, gli elevati livelli di disponibilità di capitali per investimenti , il controllo statuale di tutto il quadro economico e produttivo nazionale , e la sua possibilita’ ultima di determinare le scelte di indirizzo dei suoi operatori , rendono la Cina Popolare la vera protagonista del processo aggregativo tra i paesi Brics , e le assegnano una leadership nella individuazione delle linee guida di un sistema commerciale e finanziario differente e concorrente con quello atlantico , su cui accompagnare e sostenere gli altri paesi emergenti
Lo schema delle relazioni commerciali cinesi diviene quindi un modello strutturale di regolazione di un nuovo mercato, che i Brics , prima o poi punteranno a codificare e regolare , che va ad integrare quello esistente , lasciando liberi di scegliere gli Stati , e che si va a porre nella realta’ economica di tutti i continenti in via di sviluppo , America Latina , Africa ed Asia , medio oriente islamico compreso , in modo parallelo ed alternativo al sistema codificato dal WTO e regolato finanziariamente dal FMI , e concorrenziale alle regole esistenti .

