In Austria c’è tanta fibrillazione al governo, infatti il Cancelliere Karl Nehammer ha rassegnato le dimissioni dopo il fallimento dei negoziati tra Popolari e Socialdemocratici, che in sostanza non hanno trovato l’intesa sulla formazione del governo.
Il presidente dell’Austria, Alexander Van der Bellen, ha dato l’ordine ai vari partiti politici di formare obbligatoriamente un nuovo governo.
E così il leader del FPÖ, Herbert Kickl, ha proposto al partito ÖVP (lo stesso partito del cancelliere Nehammer dimissionario) di allearsi e formare insieme un governo. Se il politico Kickl riesce nell’intento di formare suddetto governo, sarà il primo Cancelliere nella storia dell’Austria proveniente da un partito di destra.
Nel frattempo però l’Austria, oltre alla crisi politica e all’incognita della formazione del nuovo governo, deve fare i conti con il rischio di un aumento del debito pubblico, che solo per l’anno 2025 potrebbe superare i 7 miliardi di euro.
A riportare le notizie sono i quotidiani “Kleine Zeitung” e “Tagesschau”.
In Italia la giornalista Cecilia Sala, ieri 8 gennaio 2025, è stata liberata dalle autorità persiane ed è già rientrata in patria. Il governo italiano ha affermato che tale liberazione è stato il frutto di un “intenso lavoro diplomatico”.
Si sottolinea però che l’ingegnere iraniano-svizzero Mohammad Abedini Najafabadi è tutt’ora in carcere in Italia e non ci sono sviluppi riguardo la sua situazione.
Le fonti consultate sono “Il Fatto Quotidiano”, “AdnKronos” e “La Repubblica”.
Sempre in Italia ci sono altre due notizie importanti:
1) il ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, di recente ha affermato che tramite il Ministero per le Disabilità saranno spesi oltre 360 milioni di euro per le persone con disabilità e 30 milioni di euro per i cosiddetti caregiver familiari.
2) la Commissione Europea ha deciso e annunciato che la città italiana di Gorizia, la confinante città slovena di Nova Gorica e la città tedesca di Chemnitz sono state insignite del titolo di “Capitale Europea della Cultura 2025”.
In Libano, dopo anni di stallo e posto vacante, il parlamento libanese oggi 9 gennaio 2025 ha eletto il comandante dell’esercito Joseph Aoun, come nuovo e 14° presidente del paese.
È una grande svolta per la nazione araba, che deve fare i conti con una crisi economica e con la guerra ed invasione da parte di Israele nel sud del paese.
Il nuovo presidente è stato scelto con 99 voti parlamentari favorevoli, ed ha promesso di fare di tutto per migliorare le disastrate condizioni economiche e politiche del paese arabo, ponendo enfasi sull’unità nazionale.
La fonte consultata è il quotidiano locale “Al-Mayadeen”.
Nella Repubblica Centrafricana il governo locale, di recente, ha approvato una nuova legge a tutela dei difensori dei diritti umani.
È un grande, storico e importante passo per il paese africano, che dal 2012 è sconvolto dalla seconda guerra civile ancora in corso e con un “cessate il fuoco” in vigore anche se fragilissimo.
L’ONU ha accolto con favore la nuova legge.
A riportare questa storica notizia è il quotidiano “Agence de Presse Africaine”.
Ed infine il Brasile, che quest’anno ha la presidenza dei BRICS, ha annunciato ad inizio gennaio che l’Indonesia è membro a pieno titolo dei BRICS.
Il governo indonesiano ha accolto con favore e felicità l’annuncio brasiliano.
Si sottolinea che l’Indonesia ha oltre 280 milioni di abitanti ed un PIL di poco più di 1.400 miliardi, sostanzialmente è il gigante economico e demografico del sud-est asiatico.
A riportare queste notizie sono i quotidiani locali “Detik News” e “Liputan 6”.
L’immagine sopra è il politico austriaco Herbert Kickl.

