venerdì, Agosto 21, 2026
Spazio gestito da Risorgimento Socialista
Advertisement
  • Prima Pagina
  • Quaderni RS
  • Video
  • Audio
    • Interviste
    • Podcast
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Prima Pagina
  • Quaderni RS
  • Video
  • Audio
    • Interviste
    • Podcast
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • Contatti
No Result
View All Result
FORZA LAVORO
Spazio gestito da Risorgimento Socialista
No Result
View All Result
Home Economia

Agricoltura in Italia, tra caporalato, guerre, speculazioni e siccità

I cambiamenti climatici imporranno una riconversione delle colture

Letterio Licordari by Letterio Licordari
Agosto 5, 2024
in Economia, Lavoro, Primo Piano
0
Agricoltura in Italia, tra caporalato, guerre, speculazioni e siccità

Tractor harvest grains of wheat in a farm field. Original public domain image from Wikimedia Commons

0
SHARES
58
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Il comparto agroalimentare costituisce ben oltre il 2% dell’economia italiana (fonte: Istat). Se poi si vanno a considerare l’industria alimentare e molte altre attività ad esso collegate prese in considerazione da Coldiretti (ristoranti, punti vendita al dettaglio e supermercati), si perviene a numeri decisamente più alti per l’intera filiera (PIL pari al 10% circa). Peraltro, il comparto, oltre al mercato interno, da anni rappresenta un elemento di traino per l’export, al pari della moda e delle tecnologie avanzate. Se è pur vero che nel 2023 l’export ha registrato un incremento del 6% rispetto all’anno precedente (64 miliardi di euro), non si può ipotizzare un futuro roseo per imprese e, soprattutto, lavoratori. L’export rappresenta la faccia della medaglia che si può far vedere, ma i fattori che vanno a incidere e che andranno sempre di più a farlo, sono molteplici, e viene fuori così il rovescio della medaglia.

Dal 2022 il conflitto russo-ucraino ha determinato una tendenza alla speculazione per l’aumento dei prezzi di concimi, mangime, trasporti, che si è ribaltato sull’utente finale in maniera “violenta”, senza costituire – di contro – benefici salariali per gli addetti. Piuttosto, il fenomeno del caporalato ha avuto impennate notevoli e continua a godere di tolleranze e qualche protezione. Ne è prova ciò che è accaduto a fine luglio nell’agro pontino dopo la morte del bracciante indiano Satnam Singh: tre vittime di caporalato si sono ribellate e hanno denunciato il datore di lavoro, ma per tutta risposta le forze dell’ordine hanno notificato loro il foglio di via perché senza documenti.

Oggi, però, questo comparto soffre, e a soffrire sono soprattutto i piccoli coltivatori e allevatori, che per via della siccità, specie in Sicilia, Calabria, Puglia e in altre regioni del meridione, stanno vedendo vanificato il lavoro di mesi, se non di anni. È pur vero che l’agricoltura è da sempre legata fortemente a componenti aleatorie, ma le estati torride e lunghe, mai interrotte da giornate di pioggia, e le non certo incoraggianti prospettive per quelle che verranno, dovranno far pensare a una riconversione dell’utilizzo dei terreni, tenendo conto che oggi nelle regioni del sud riescono ad attecchire piante tropicali che prima non avrebbero avuto che pochi giorni di vita, i cui frutti abbiamo importato e continuiamo a importare.

Ed è su questo quasi indispensabile progetto che uno Stato democratico dovrebbe puntare, attraverso leggi e sostegni (in luogo dei servili programmi di incremento delle spese militari!), per mantenere attivi terreni che (come avviene in Sicilia, dove l’acqua ha i giorni contati se non dovesse piovere adeguatamente) andrebbero altrimenti a essere desertificati, per assicurare il lavoro a chi in questo comparto da anni profonde energie e si assume rischi che vanno poi, però, a ingrassare “i soliti”, per denunciare il caporalato e tutelare chi è schiavizzato. Incrementare l’export sarà anche motivo di orgoglio per un’Italia ormai considerata all’estero solo per questa immagine, ma che non conta nulla dove dovrebbe contare, che rischia di vedere depauperato un comparto, quello agroalimentare, che è “storico” e produce ancora generi di primissima qualità, e che è stato incrementato – non dimentichiamolo – anche grazie alle lotte contadine della fine degli anni quaranta, soprattutto nel meridione, e alla successiva diffusione del cooperativismo.

Previous Post

Per un rinnovato meridionalismo

Next Post

La partita dietro i giochi olimpici

Next Post
La partita dietro i giochi olimpici

La partita dietro i giochi olimpici

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti

  • Il Manuale Cencelli, oggi sostituito da quello delle parentele Agosto 9, 2026
  • Decreto sicurezza: la polizia può fermarti per 12 ore senza un giudice Luglio 15, 2026
  • Dal Medio Oriente all’America Latina: il mondo entra in una nuova stagione di instabilità Luglio 1, 2026
  • Tecnoautoritarismo: il potere esecutivo divora la democrazia? Giugno 29, 2026
  • Salario minimo affossato? L’accusa alla triplice sindacale scuote il mondo del lavoro Giugno 18, 2026

Ultimi Commenti

  • Francesco Stolfa su Il mondo sottosopra della UE
  • Luigi Proia su A che cosa servono gli intellettuali di sinistra
  • Angelo Criscuoli su Uno sputo in faccia dal Parlamento europeo alla storia del socialismo
  • Angelo Criscuoli su Lineamenti dell’attuale storiografia italiana sul socialismo
  • Gigi Bettoli su Lineamenti dell’attuale storiografia italiana sul socialismo

Archivio

  • Agosto 2026 (1)
  • Luglio 2026 (2)
  • Giugno 2026 (7)
  • Maggio 2026 (5)
  • Aprile 2026 (2)
  • Marzo 2026 (7)
  • Febbraio 2026 (11)
  • Gennaio 2026 (9)
  • Dicembre 2025 (6)
  • Novembre 2025 (6)
  • Ottobre 2025 (5)
  • Settembre 2025 (6)
  • Agosto 2025 (6)
  • Luglio 2025 (3)
  • Giugno 2025 (2)
  • Maggio 2025 (13)
  • Aprile 2025 (6)
  • Marzo 2025 (9)
  • Febbraio 2025 (12)
  • Gennaio 2025 (13)
  • Dicembre 2024 (12)
  • Novembre 2024 (9)
  • Ottobre 2024 (12)
  • Settembre 2024 (10)
  • Agosto 2024 (16)
  • Luglio 2024 (13)
  • Giugno 2024 (13)
  • Maggio 2024 (12)
  • Aprile 2024 (14)
  • Marzo 2024 (11)
  • Febbraio 2024 (13)
  • Gennaio 2024 (17)
  • Dicembre 2023 (20)
  • Novembre 2023 (16)
  • Ottobre 2023 (28)
  • Settembre 2023 (2)
  • Luglio 2023 (13)
  • Giugno 2023 (1)
Forza Lavoro | Spazio di cultura politica gestito e coordinato da Risorgimento Socialista

Viale Giotto 17 - 00153 Roma (RM)

C.F. 97916750587

Mail: info@forzalavoro.work

Politica di Riservatezza

© 2023 - Copyright Risorgimento Socialista - Tutti i diritti riservati

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Prima Pagina
  • Quaderni RS
  • Video
  • Audio
    • Interviste
    • Podcast
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • Contatti

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.