La macchina del fango contro Sahra Wagenknecht e contro BSW lavora a pieno regime. Res privata titola definendo BSW (Alleanza Sahra Wagenknecht – Ragione e Giustizia) un “partito rossobruno” ricorrendo all’immancabile classica etichetta usata per gettare lo stigma del discredito su quella che è una forza autenticamente socialdemocratica e incisivamente critica dell’ordine neoliberale. Ma proprio questo è il punto! Per questo la stampa liberal cerca in ogni modo di silenziarla e, quando questo non è più possibile, di delegittimarla. Anche in Germania, il mainstream lascia volentieri qualche spazio all’estrema destra per poterla additare come reprensibile a protezione del sistema politico che, da “sinistra” a “destra”, deve amministrare e garantire l’ordine neoliberale. L’estrema destra dalle pose “anti-sistema” è perfettamente funzionale e molto facilmente assorbibile nel gioco della polarizzazione permanente imbandito a difesa del sistema stesso. Ma verso il fronte antagonista, anti-liberista e socialista aggregato in Germania attorno a Sahra Wagenknecht il trattamento deve essere completamente un altro. Non può essere esibito utilmente, deve essere distrutto perché costituisce una alternativa reale, fondata su ottimi argomenti (S. Wagenknecht, “Contro la sinistra neoliberale”, edito in Italia da Fazi editore) e su una prassi politica percorribile.
Viale Giotto 17 - 00153 Roma (RM)

