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Lo Stato italiano ha l’obbligo giuridico di tutelare i diritti del popolo palestinese

Atto di invito all'adozione degli atti governativi conformi al parere emesso il 19.07.2024 dalla Corte Internazionale di Giustizia a protezione dei diritti del popolo palestinese

Gaetano C by Gaetano C
Agosto 14, 2024
in Politica, Primo Piano
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Lo Stato italiano ha l’obbligo giuridico di tutelare i diritti del popolo palestinese

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AL CONSIGLIO DEI MINISTRI DELLA REPUBBLICA ITALIANA, IN PERSONA DELLA SIGNORA PRESIDENTE PRO TEMPORE ON.LE GIORGIA MELONI,
PIAZZA COLONNA CIV. 370 – 00187 ROMA
PEC: presidente@pec.governo.it
ATTO DI INVITO ALL’ADOZIONE DEGLI ATTI GOVERNATIVI CONFORMI AL PARERE EMESSO IL 19.07.2024 DALLA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA CON SEDE A LA HAYE A PROTEZIONE DEI DIRITTI DEL POPOLO PALESTINESE.
I sottoscritti:
PACCIONE Luigi, residente in Bari,
[altri nomi omessi,]
rappresentati dal primo di essi, avvocato Luigi Paccione del Foro di Bari, con elezione di domicilio presso il di lui studio legale in 70122 Bari alla Via Quintino Sella civ. 120 [Pec: luigi.paccione@legalmail.it], giusta procura speciale conferita da ciascuno degli istanti,
PREMETTONO:
0) Gli scriventi sono cittadini italiani titolari dell’inderogabile dovere di concorrere alla costruzione di una società più giusta e solidale a norma dell’art. 2 della Carta Costituzionale.
1) Con la Risoluzione 77/247 adottata il 30.12.2022 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sottoponeva alla Corte Internazionale di Giustizia richiesta di parere sui seguenti due quesiti:
a) Quali sono le conseguenze giuridiche (i) della persistente violazione da parte dello Stato di Israele del diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, (ii) dell’occupazione militare, (iii) della colonizzazione e della prolungata annessione del territorio palestinese occupato da Israele a far data dal 1967, avuto riguardo alle misure dell’occupante finalizzate a modificare la composizione demografica e lo status giuridico della città santa di Gerusalemme, (iv) dell’adozione da parte dello Stato occupante di leggi e connesse misure discriminatorie?
b) Quale incidenza hanno le politiche e le pratiche di Israele, come meglio indicate al paragrafo 18.a) della risoluzione ONU 77/247, sullo status giuridico di occupazione e quali conseguenze ne derivano per gli Stati membri e per l’Organizzazione delle Nazioni Unite?
2) Con il parere del 19.07.2024 la Corte Internazionale di Giustizia ha così concluso:
(i)) L’occupazione del territorio palestinese integra condotta illegale perché lesiva delle norme di diritto internazionale.
(ii) Lo Stato d’Israele è obbligato dal diritto internazionale a mettere fine nel più breve tempo possibile all’occupazione militare del territorio palestinese.
(iii) Lo Stato di Israele è obbligato dal diritto internazionale a cessare immediatamente ogni nuova attività di colonizzazione e a ordinare a tutti i coloni di evacuare la terra di Palestina.
(iv) Lo Stato di Israele è obbligato dal diritto internazionale a risarcire i danni causati dalle sue illegali condotte alle persone fisiche e/o giuridiche presenti nel territorio palestinese.
(v) Tutti gli Stati sono obbligati a prendere atto della illegalità dell’occupazione militare della Palestina e a non prestare aiuto o assistenza allo Stato di Israele sino a quando perdurerà tale antigiuridica situazione.
3) Nel Paragrafo 274 del Parere è poi statuito che le plurime e continuate violazioni del diritto internazionale commesse dallo Stato di Israele <<…per loro stessa natura riguardano tutti gli Stati e, vista l’importanza dei diritti in causa, tutti gli Stati possono essere considerati aventi interesse giuridico alla protezione dei diritti violati>>. Aggiunge la Corte nello stesso Paragrafo che <<[…] tra gli obblighi erga omnes violati da Israele figurano quelli di rispettare il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione e quelli che derivano dal divieto di acquisire territori con la forza, oltre che di rispettare il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale afferente alla tutela dei diritti umani.>>
CONSIDERATO:
-che l’art. 10 c. 1 della Carta Costituzionale impone allo Stato italiano di conformarsi alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute;
-che l’art. 11 dello stesso testo prevede che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali;
-che la Carta delle Nazioni Unite alla quale lo Stato italiano ha aderito prescrive che <<ogni Stato ha il dovere di favorire, congiuntamente (a) o separatamente da altri Stati la realizzazione del principio di uguaglianza dei diritti dei popoli e del diritto degli stessi all’autodeterminazione, conformemente alle disposizioni della Carta, aiutando l’ONU ad adempiere alle responsabilità conferitele dalla Carta ai fini dell’applicazione di questo principio>> [Résolution 2625 (XXV) de l’Assemblée générale].
***
TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO E CONSIDERATO,
i sottoscritti cittadini, in adempimento del dovere di solidarietà prescritto dall’art. 2 della
Carta Costituzionale,
INVITANO
il Governo della Repubblica italiana, in persona della Signora Presidente del Consiglio dei Ministri p.t., ad adempiere agli obblighi imposti allo Stato italiano dalle leggi costituzionali e sovranazionali e a cooperare con l’ONU per rendere effettivi i principi di diritto sanciti nel suindicato vincolante parere della Corte Internazionale di Giustizia. Rispettosamente
Bari, li 26 luglio 2024
Luigi Paccione, in proprio e quale delegato alla firma dell’atto da parte degli altri istanti come in epigrafe meglio identificati […]
Tags: autodeterminazioneavvocato Luigi Paccionediritto internazionalepalestina
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