In Medio Oriente il Presidente statunitense Donald Trump, nel suo strampalato tentativo di risolvere la questione israelo-palestinese, ha proposto un assurdo piano per l’evacuazione forzata (in realtà si legge deportazione) dei civili palestinesi dalla striscia di Gaza, magari verso l’Egitto o Giordania, e farne di Gaza un “resort turistico”.
Inoltre il Premier israeliano Netanyahu è riuscito ad ottenere la promessa che sarà sbloccato 1 miliardo di dollari in nuove armi, oltre all’ovvio sostegno incondizionato.
Come giustamente fa notare l’ISPI, si è ormai verificata una saldatura tra l’estrema destra statunitense e l’estrema destra israeliana.
Tutto ciò non promette nulla di buono per la stabilità del Medio Oriente…
Nel mentre il conflitto russo-ucraino procede senza esclusione di colpi, oggi 6 febbraio, la Francia ha consegnato i primi caccia militari “Mirage 2000-5” all’ucraina, che saranno guidati da piloti ucraini addestrati da Parigi.
Lo ha annunciato il Ministro delle forze armate francesi, Sébastien Lecornu.
Nonostante l’ingente aiuto militare francese, che andrà a rinforzare quel poco dell’aeronautica ucraina composta anche da F-16 e MIG di epoca sovietica, secondo diversi analisti militari tale rafforzamento non cambierà alcunchè sulle sorti della guerra, con l’esercito ucraino che è in forte difficoltà ed a corto di soldati.
Le fonti consultate sono “Le Figaro” e “L’Ansa”.
In Belgio, il dimissionario Premier Alexander De Croo ha lasciato il posto al successore…
Pochi giorni fa il politico Bart De Wever, leader del partito partito conservatore “Nuova alleanza Fiamminga” ha prestato giuramento come Primo Ministro del Belgio, davanti al Re Filippo.
Il programma politico di De Wever si concentrerà molto sull’immigrazione clandestina e sul rafforzamento ed aumento della spesa per la difesa.
A riportare questa notizia è “Notizia Geopolitiche”.
Il Marocco e la Mauritania hanno firmato, di recente, uno storico accordo di interconnessione energetica.
Tale accordo prevede un collegamento tra le infrastrutture avanzate marocchine con quelle della Mauritania, ancora in via di sviluppo.
I due paesi africani negli ultimi anni stanno rafforzando le relazioni bilaterali in tutti i campi, compreso quello energetico ed infrastrutturale.
Una relazione bilaterale culminata con la visita ufficiale del presidente mauritano Ghazouani a Rabat, nel dicembre del 2024.
A farne le spese però sarà il popolo Sahrawi della regione del Sahara Occidentale.
La fonte di questa notizia è “Agence de Presse Africaine”.
L’immagine sopra è la mappa geografica della Striscia di Gaza.

