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Sulla insensatezza delle scelte della UE

che alimentano il rischio che il nuovo equilibrio multipolare si sciolga in una nuova Yalta tripartita , che risolverebbe solo le necessita' di autoprotezione strategica del sistema americano

Franco Bartolomei by Franco Bartolomei
Marzo 2, 2025
in Politica, Primo Piano
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Sulla insensatezza delle scelte della UE
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Il rischio di un ritorno del mondo ad uno scenario ottocentesco fondato sulle politiche di potenza degli Stati senza riferimenti ad alcun sistema di regolazione dei rapporti globali rischia seriamente di materializzarsi, senza peraltro avere  più in campo nei paesi sviluppati la grande forza internazionalista e contestatrice degli assetti di potere rappresentata storicamente e politicamente dal  movimento dei lavoratori.

 

In questo quadro, l’ evoluzione attuale dello scontro tra il Popolo Palestinese e lo Stato di Israele, dopo le vicende  che hanno portato al crollo di Assad ed alla uscita della Russia dallo scacchiere mediorientale ,  anche in conseguenza  della intesa di fondo  tra Russia e Turchia,   la Elezione di Trump, pacifista con la Russia e contemporaneamente frontalmente filosionista, lo sviluppo della  tregua  raggiunta a Gaza , sempre tenuta costantemente e sotto il ricatto Israeliano grazie alla copertura americana , e l’  evoluzione dei rapporti tra UE e USA di fronte all’ intesa tra Trump e Putin, inquietante anche se corretta  di per sé nell’ intento di chiudere una guerra che mai avrebbe dovuto esplodere e che l ‘ Europa di governo  ha  sempre assecondato e favorito, sta materializzando il  rischio che il nuovo equilibrio multipolare  nelle relazioni internazionale assuma una caratteristica  ed un esito globale diverso da quello da noi auspicato.

In realtà il nuovo equilibrio  mondiale, che la vittoria della Federazione Russa ha affermato in via definitiva, da noi sostenuto in modo aperto attraverso il riconoscimento del ruolo centrale dell’intesa tra i paesi Brics come grande nuovo attore di un generale riequilibrio globale geostrategico,  politico, economico, finanziario e commerciale ,  che porti alla fine dell’ imperialismo Atlantico e ad un nuovo scenario  dei rapporti globali, fondato sul ridimensionamento della egemonia e del potere di condizionamento del capitale finanziario occidentale, garantito dalla rivitalizzazione e rilegittimazione  delle Nazioni come struttura  sovranazionale, globalmente riconosciuta e  dotata di effettivita’, in grado di garantire e mantenere globalmente   pacifiche relazioni internazionali, sulla base di una carta di principi e reciproci diritti e doveri condivisi , a garanzia  e salvaguardia  del  libero sviluppo dei Popoli, stia  correndo seriamente il rischio di risolversi nell’ immediato, di fronte al  nuovo  complessivo disegno globale Trumpiano  in una sorta di nuova Yalta Tripartita.

Rischiamo che si vada ad una  nuova strutturazione delle relazioni globali ripristino di rispettive sfere di influenza, fondata  su una intesa di fondo di natura strategica, e reciprocamente soddisfacente,  tra USA e Russia, a partire dalla compatibilita’ tra i due rispettivi modelli di sviluppo economico e sociale e dalle  possibili ed ampie  strutture   interrelazionali  tra i due sistemi  e dall’ altro, passate le scaramucce iniziali, su una intesa, molto  più fragile strutturalmente, con la Cina attorno ad una intesa  complessiva di rivitalizzazione concordata dei processi di globalizzazione economica e commerciale raggiunto attraverso  reciproche garanzie economiche e commerciali.

La logica finanziaria della costruzione della UE,  la sua assoluta subalternita’ sistemica al sistema liberista, e  la  nullezza politica  delle sue classi dirigenti contrapposte, entrambe  liberiste nei loro riferimenti di modello:

le une,belliciste, fallimentari economicamente,e  connesse in modo strettissimo  al tradizionale sistema bancario e finanziario  atlantico   ,  e le nuove, che si vanno proponendo a destra  in alleanza con il nuovo quadro di governo sistemico  Trumpiano, autoritarie, iper liberiste , suprematiste,  rigorosamente filosioniste, ed egualmente condizionate dal nuovo sistema finanziario in fase di ridefinizione negli USA ,   costituisce la causa prima di questo esito pericolosissimo,

 

L ‘ equilibro Tripartito nascente si  va profilando infatti esclusivamente

a causa del mancato svolgimento di alcun serio  ruolo di mediazione  internazionale svolta dai grandi paesi dell’ Europa nella  vicenda Ucraina nei confronti delle richieste della Federazione Russa, che ha costretto la Russia ad abbandonare il progetto di una collaborazione diretta e complementare con tutto il sistema dei grandi paesi dell’ Europa Occidentale, ed a rifugiarsi di fatto in una logica più ristretta di un accordo con la nuova amministrazione Americana attraverso cui chiudere in positivo uno scontro bellico per lei inevitabile anche se  costosissimo sotto tutti i profili  .

 

Rispetto al nuovo possibile quadro internazionale , che andrebbe a risolvere esclusivamente le necessità di salvaguardia strutturale del modello  sociale, produttivo, economico, finanziario,  e monetario   Americano,  entrambe queste classi dirigenti disastrose arrivano ora al punto di progettare un investimento pubblico massiccio negli armamenti,  nei sistemi di difesa/ offesa avanzati, e nelle strutture militari , estrapolato dai parametri di bilancio comunitari, rappresentato come  una sorta di nuovo  Keynesismo militare, giustificato da astruse ipotetiche  esigenze di difesa dalla Russia artatamente esaltate, considerato come la nuova  struttura economica chiave su cui poggiare la  costruzione europea del prossimo futuro,  attraverso cui  risolvere la stagnazione tendenziale delle economie continentali.

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