Docenti spioni della Questura? A Grosseto un attacco ai diritti democratici. Ma ad opporsi è un Docente ribelle.
Nell’Italia “sonnambula” di fine 2023 accade anche questo: il 15 novembre la Questura di Grosseto convoca una riunione “per informare le istituzioni scolastiche provinciali del rischio concreto di fenomeni di radicalizzazione” cioè del possibile coinvolgimento di alunni in trame segrete di pericolose organizzazioni islamiche. Uno zelante D.S. pubblica sul sito della scuola una circolare nella quale richiede a tutto il personale scolastico di verificare «la cronologia degli accessi al web per individuare link, siti, immagini ritenuti potenzialmente pericolosi»; chi «chiede di uscire dall’aula frequentemente per la preghiera»; «le assenze prolungate, per le quali le famiglie non forniscono giustificativi accettabili»; «attenzione alla comparsa sui social di post sospetti», «bigliettini con scritte particolari, anche in lingua straniera o codici sconosciuti». Scoppia immediata – grazie a Giuseppe Follino, insegnante a Follonica e fra i rappresentanti provinciali dei Cobas – la polemica e della vicenda si interessa l’Osservatorio contro la militarizzazione di scuole e università, promosso da Cobas e Centro studi per la scuola pubblica (Cesp) al quale a Grosseto lo scorso 4 novembre hanno aderito Anpi, Arci, Cesp Grosseto, Cobas scuola, Comitato pace e disarmo, Coordinamento genitori democratici, Grosseto città aperta. L’insegnante giustamente sottolinea il suo ruolo di educatore, non già di vigilante o di spia. Una scuola dell’accoglienza e del confronto che, secondo l’art. 3 della Costituzione, non può discriminare nessuno…non per motivi razziali e tantomeno per la propria identità religiosa, non può venir meno a questi principi. La circolare “orwelliana” scompare nel nulla. La Questura di Grosseto specifica che nella fantomatica riunione si parlava in realtà di vigilare su una ampia gamma di comportamenti illeciti: dal cyberbullismo alla pedopornografia…dalla violenza legata al tifo calcistico ad aggregazioni politiche estremiste genericamente intese. Non solo di violenza legata al fondamentalismo islamico. Sarà…. La D.S. intanto, raggiunta telefonicamente, preferisce non commentare. Sull’accaduto ora scenderà – è inevitabile – il silenzio. Per non svegliare i sonnambuli. Ma è importante segnalare casi come questi. Sperando che non si ripetano.

