Lo sciopero di venerdì 17 novembre è stato indetto in un momento strategico sia per i comparti Scuola/Istruzione, Sanità, Trasporti (rinnovo del contratto; implementazione fondi PNRR) sia per l’attuale fase politico/economica italiana
CGIL e UIL criticano, in particolare, l’impianto complessivo della Legge di Bilancio attualmente in discussione nelle Camere e lamentano la scarsità di risorse destinate ai rinnovi dei CCNN, il taglio delle pensioni e i rischi connessi all’autonomia differenziata. La sottrazione di risorse alla Sanità pubblica, che obbliga i cittadini a rinunciare a curarsi oppure a ricorrere alla Sanità privata rappresenta ormai un’emergenza pari al taglio delle pensioni. Anche il ricorso reiterato ai contratti precari, che affliggono ormai da decenni milioni di giovani lavoratrici e lavoratori, priva di prospettive concrete le ultime generazioni. Le manifestazioni e le mobilitazioni, che coinvolgeranno anche gli studenti, intendono portare al centro del dibattito politico il problema dell’impoverimento di ampi strati sociali italiani: l’aumento del costo della vita, dovuto all’inflazione e alle guerre in corso, incide infatti pesantemente sulla vita di milioni di lavoratrici e di lavoratori e sulle loro famiglie. Risorgimento Socialista sostiene le giornate di sciopero e di mobilitazioni che restituiscono centralità al conflitto e al protagonismo delle masse

