La docente e giurista italiana Francesca Albanese, di recente, è stata riconfermata come relatrice ufficiale dell’ONU per i Territori Palestinesi fino al 2028!
Una notizia molto significativa, visto e considerato che lei è stata ed è tutt’ora molto attiva nel denunciare le numerose violazioni delle nome internazionali e principi umanitari da parte di Israele, a Gaza e in Cisgiordania.
A riportare la notizia è “Il Fatto Quotidiano”.
Rimanendo sempre in tema dei palestinesi, il conflitto israelo-palestinese continua ad infuriare nella martoriata Striscia di Gaza.
In particolare l’esercito israeliano, tra il 6 e il 7 aprile, nella città di Khan Younis ha bombardato deliberatamente e specificatamente una tenda dove vi alloggiavano numerosi giornalisti palestinesi, provocando un morto e numerosi feriti, tra cui alcuni gravemente ustionati…
A riportare la tragica notizia è l’agenzia palestinese “WAFA” ed inoltre l’Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC) ha duramente condannato il vile attacco israeliano.
Si sottolinea che dal 2023 ad oggi l’esercito israeliano ha ucciso più di 210 giornalisti in tutta la Striscia di Gaza.
Oltre al conflitto e genocidio contro i palestinesi, Israele sembra anche non avere alcun freno anche contro altre minoranze religiose, in particolare la comunità cristiana residente in Israele e territori palestinesi occupati in Cisgiordania.
L’escalation di attacchi contro la minoranza cristiana da parte di coloni e movimenti fanatici ebraici ultranazionalisti, nelle ultime settimane, hanno fortemente esasperato i cristiani arrivando al punto che molti vogliono andarsene.
Secondo quanto riportato da “AsiaNews” e da un recente sondaggio effettuato dal “Rossing Center”, un cristiano su tre che vive in nello stato ebraico, vuole emigrare all’estero!
Impossibile non meravigliarsi di fronte a tale sondaggio, visto che i risultati stridono fortemente con la propaganda occidentale che dipinge Israele come la presunta e unica “democrazia” del Medio Oriente…
Il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi e il presidente francese Emmanuel Macron, di recente, si sono ufficialmente incontrati ad Il Cairo.
Ed entrambi i presidenti, oltre ad aver discusso di argomenti bilaterali di varia natura nel corso del colloquio, hanno anche discusso del conflitto in corso nella striscia di Gaza ed hanno fortemente respinto l’idea di qualsiasi annessione o deportazione di civili da Gaza e Cisgiordania.
Inoltre il 7 aprile si è svolto, sempre nella capitale egiziana, un summit tra il presidente egiziano, francese e il presidente giordano, Re Abdallah II.
Al vertice è stato ovviamente discusso il conflitto a Gaza ed i 3 presidenti hanno esortato la comunità internazionale a fare pressioni su Israele affinchè termini le offensive militari in corso nella travagliata e devastata striscia di terra palestinese…
A riportare queste notizie importanti dall’Egitto è il quotidiano “Arab News”.
Ed infine lo stato arabo del Kuwait, di recente, ha dato il via libera all’importante e strategica Ferrovia del Golfo!
Saranno costruiti da un’impresa turca i 111 km di ferrovia dalla capitale del paese arabo, Kuwait City, fino all’Arabia Saudita, per poi successivamente agganciarsi al resto della Ferrovia del Golfo (attualmente in costruzione), una lunghissima tratta ferroviaria che collegherà tutte le petro-monarchie arabe affacciate sul golfo Persico.
A dare il via libera alla prima fase dei lavori è stato il Ministro dei lavori pubblici, la dottoressa Noura Al-Mashaan.
I lavori saranno completati intorno al 2030.
A riportare la notizia è il quotidiano “Arab Times Kuwait”.

