Di Vincenzo Tartaglia
Partendo dal Medio Oriente, di recente, la Corte Penale Internazionale (CPI) ha emesso dei mandati di arresto per il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex ministro della Difesa Yoav Gallant nell’ambito della guerra che si sta svolgendo nella striscia di Gaza. Il mandato di arresto è previsto anche per il leader di Hamas, Mohammed Diab Ibrahim Al-Masri.
Neanche a dirlo, Israele ha aspramente contestato le accuse della CPI, affermando che combatte nel rispetto delle leggi internazionali sulla guerra.
Le 124 nazioni che riconoscono la CPI, tra cui l’Italia, sono ovviamente obbligati a dare attuazione alle sue decisioni, nei loro rispettivi territori.
Detto in altre parole e facendo un esempio, se Netanyahu venisse in Italia, Roma sarebbe obbligata ad arrestarlo visto che riconosce le decisioni della corte situata nei Paesi Bassi.
Quest’ultimi, tramite le dichiarazioni rilasciate dal Ministro degli Esteri Caspar Veldkamp, fanno sapere che: “I Paesi Bassi eseguiranno il mandato d’arresto della Corte penale internazionale contro il premier israeliano, l’ex ministro della Difesa e il leader di Hamas, inoltre i Paesi Bassi collaborano pienamente con la CPI”.
Riguardo il Medio Oriente, le fonti consultate sono “L’Indipendente” e il “Il Fatto Quotidiano”.
Per quanto riguarda il conflitto russo-ucraino, il 19 novembre 2024, il presidente statunitense Joe Biden (e la sua amministrazione) ha definitivamente approvato l’invio di mine antiuomo in Ucraina, per la prima volta dal 2022.
Si sottolinea che l’uso tali mine è illegale perché è vietato dal Trattato di Ottawa del 1997, infatti queste mine anche dopo la fine della guerra fanno parecchi danni: morti, feriti e nuovi disabili…
A riportare la notizia di questa decisione, scandalosa, sono state la “CNN” e la “BBC”.
In Africa il primo ministro marocchino Aziz Akhannouch ha sottolineato, durante una recente conferenza a Rabat, che l’istituzione della nuova Carta per gli Investimenti ha consentito progressi significativi per il paese.
Infatti in Marocco saranno investiti ben tredici miliardi di dollari per l’industria, l’elettronica, l’industria automobilistica, l’aviazione, l’intelligenza artificiale (AI), le energie rinnovabili, l’idrogeno verde e la biotecnologia.
La fonte è il quotidiano “Agence de Presse Africaine”.
Ed infine in Italia il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha comunicato recentemente di aver designato ufficialmente la dottoressa Evelina Christillin a Presidente della “Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino” per il quadriennio 2024-2028.
A comunicare la notizia è stato l’ufficio stampa del Ministero della Cultura Italiano.

