venerdì, Agosto 21, 2026
Spazio gestito da Risorgimento Socialista
Advertisement
  • Prima Pagina
  • Quaderni RS
  • Video
  • Audio
    • Interviste
    • Podcast
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Prima Pagina
  • Quaderni RS
  • Video
  • Audio
    • Interviste
    • Podcast
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • Contatti
No Result
View All Result
FORZA LAVORO
Spazio gestito da Risorgimento Socialista
No Result
View All Result
Home Cultura

Lotta alle mafie. Quando il governo diventa Giano bifronte.

Le frequentazioni della destra con i mafiosi di alto rango e le retate nei confronti della manovalanza.

Letterio Licordari by Letterio Licordari
Aprile 14, 2026
in Cultura, Politica, Primo Piano, Scienze sociali
0
Lotta alle mafie. Quando il governo diventa Giano bifronte.
0
SHARES
96
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

L’attuale governo, nei momenti di difficoltà, per sviare dai problemi che non riesce a risolvere (e da quelli che crea) in forza di una ormai conclamata malaccorta gestione in ogni ambito, autocelebrativo com’è, si picca di aver ottenuto importanti risultati nella lotta alle mafie e, soprattutto, di aver lasciato il segno con lo “storico” arresto di un Matteo Messina Denaro che aveva poche settimane di vita.

Ma omette le “storiche” collusioni tra i partiti politici che sono ora al governo e gli esponenti delle mafie, a partire dai tempi del Berlusca, che frequentava e proteggeva quelli di alto rango e si vantava anche lui di averne messo dentro tanti che, però, costituivano la manovalanza.

Così come Meloni & C. hanno negato, fino a quando hanno potuto, le connivenze di personaggi della politica (esponenti dell’esecutivo e non), anche “periferici” (nella Sicilia “controllata”, soprattutto) coi mafiosi (quelli che sono già rappresentanti del popolo esclusi): ma i nodi vengono al pettine e le mafie continuano a foraggiare la destra, ecco perché il progetto del Ponte non viene abbandonato ma rinviato, per cause di forza maggiore (traduzione: colpa della magistratura).

Inutile mettere in discussione che la Commissione parlamentare Antimafia è in crisi e dovrebbe essere sciolta al più presto, perché ha operato sin qui solo per esigenze di facciata e di propaganda ed è formata da soggetti inidonei a trattare un argomento spinoso come quello della lotta alla criminalità organizzata.

D’altronde, è notorio che i componenti sono stati impegnati nella campagna referendaria per il “SI” alla legge Nordio, una riforma che aveva lo scopo di ottenere il controllo della politica sulla magistratura, venendo meno al principio deontologico dell’imparzialità. Una riforma per la quale, aggrappandosi ai muri lisci e senza pudore, gli esponenti tutti della destra governativa hanno tirato in ballo finanche Vassalli, Falcone e Borsellino nel tentativo di lavare il cervello al popolicchio.

Ma l’aspetto più pregnante della pochezza del governo e della Commissione Antimafia è costituito da una serie di fattori che si aggiungono a una politica oggettivamente “tollerante” e contaminata dal voto di scambio.

Si va dall’assegnazione dei contratti pubblici senza gara aperta, con innalzamento degli importi e con relativa liberalizzazione dei subappalti, all’abrogazione del reato di abuso d’ufficio (per il quale, però, proprio di recente l’UE ha posto severi vincoli), che contempla anche il superamento in moltissimi casi del conflitto di interessi. Passando per la limitazione dei poteri di intercettazione della magistratura e per la depenalizzazione del reato di traffico di influenze illecite (legittimità dell’art. 346/bis c.p.) e poi per le restrizioni riferite all’attività della Corte dei Conti (il caso “ponte sullo Stretto” è noto a tutti). E anche la volontà di voler innalzare la soglia di limitazione all’utilizzo del contante è una implicita conferma di questa lotta alla mafia di facciata ma non di sostanza.

Una lotta che torna utile quando conviene, per esigenze di propaganda, ma che è lontana anni luce dai valori della Giustizia e del vivere civile anche perché, si sa, i panni sporchi l’attuale maggioranza preferisce lavarli in famiglia. “Famiglia” che, nel gergo mafioso, ha un significato ben preciso.

Previous Post

Ragazzi fragili o adulti assenti? Il problema non è dove pensiamo

Next Post

25 aprile. Non è una festa di parificazione.

Next Post
25 aprile. Non è una festa di parificazione.

25 aprile. Non è una festa di parificazione.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli Recenti

  • Il Manuale Cencelli, oggi sostituito da quello delle parentele Agosto 9, 2026
  • Decreto sicurezza: la polizia può fermarti per 12 ore senza un giudice Luglio 15, 2026
  • Dal Medio Oriente all’America Latina: il mondo entra in una nuova stagione di instabilità Luglio 1, 2026
  • Tecnoautoritarismo: il potere esecutivo divora la democrazia? Giugno 29, 2026
  • Salario minimo affossato? L’accusa alla triplice sindacale scuote il mondo del lavoro Giugno 18, 2026

Ultimi Commenti

  • Francesco Stolfa su Il mondo sottosopra della UE
  • Luigi Proia su A che cosa servono gli intellettuali di sinistra
  • Angelo Criscuoli su Uno sputo in faccia dal Parlamento europeo alla storia del socialismo
  • Angelo Criscuoli su Lineamenti dell’attuale storiografia italiana sul socialismo
  • Gigi Bettoli su Lineamenti dell’attuale storiografia italiana sul socialismo

Archivio

  • Agosto 2026 (1)
  • Luglio 2026 (2)
  • Giugno 2026 (7)
  • Maggio 2026 (5)
  • Aprile 2026 (2)
  • Marzo 2026 (7)
  • Febbraio 2026 (11)
  • Gennaio 2026 (9)
  • Dicembre 2025 (6)
  • Novembre 2025 (6)
  • Ottobre 2025 (5)
  • Settembre 2025 (6)
  • Agosto 2025 (6)
  • Luglio 2025 (3)
  • Giugno 2025 (2)
  • Maggio 2025 (13)
  • Aprile 2025 (6)
  • Marzo 2025 (9)
  • Febbraio 2025 (12)
  • Gennaio 2025 (13)
  • Dicembre 2024 (12)
  • Novembre 2024 (9)
  • Ottobre 2024 (12)
  • Settembre 2024 (10)
  • Agosto 2024 (16)
  • Luglio 2024 (13)
  • Giugno 2024 (13)
  • Maggio 2024 (12)
  • Aprile 2024 (14)
  • Marzo 2024 (11)
  • Febbraio 2024 (13)
  • Gennaio 2024 (17)
  • Dicembre 2023 (20)
  • Novembre 2023 (16)
  • Ottobre 2023 (28)
  • Settembre 2023 (2)
  • Luglio 2023 (13)
  • Giugno 2023 (1)
Forza Lavoro | Spazio di cultura politica gestito e coordinato da Risorgimento Socialista

Viale Giotto 17 - 00153 Roma (RM)

C.F. 97916750587

Mail: info@forzalavoro.work

Politica di Riservatezza

© 2023 - Copyright Risorgimento Socialista - Tutti i diritti riservati

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Add New Playlist

No Result
View All Result
  • Prima Pagina
  • Quaderni RS
  • Video
  • Audio
    • Interviste
    • Podcast
  • Eventi
    • Eventi Completati
  • Contatti

© 2026 JNews - Premium WordPress news & magazine theme by Jegtheme.