Nei Paesi Bassi la Corte Penale Internazionale (l’acronimo in inglese è ICC) di recente, ha preso in considerazione l’idea di prepararsi a emettere mandati di arresto nei confronti di politici, militari e funzionari governativi israeliani, con accuse legate alla sconsiderata condotta della guerra contro la striscia di Gaza.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu è tra i possibili arrestati, insieme anche ai leader di Hamas, perché la CPI sta pensando di arrestare anche loro. A riportare la notizia sono state diverse testate giornalistiche, tra cui Reuters e New York Times.
Il governo israeliano inoltre, secondo quanto riportato da Al-Jazeera, ha affermato che invaderà Rafah con o senza un accordo con Hamas.
Nel frattempo l’isolamento internazionale di Israele prosegue, infatti il 2 maggio il presidente colombiano Gustavo Petro ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con Tel Aviv, perché sta compiendo un genocidio nei confronti dei palestinesi. A riportare la notizia sono stati i quotidiani colombiani El Especatador ed El Heraldo.
La Colombia diventa così il quarto stato latino-americano ad aver interrotto le relazioni con Israele, dopo Bolivia, Cuba e Venezuela.
Dopo la rottura dei rapporti israelo-colombiani, il ministro degli Esteri israeliano Ysrael Katz ha immediatamente definito il presidente colombiano antisemita (la fonte di questa notizia è sempre Al-Jazeera).
Invece nel Caucaso, il prestigioso quotidiano “Georgia Today” ha riferito che il Parlamento georgiano ha approvato, in seconda lettura, il disegno di legge “Sulla trasparenza dell’influenza straniera”.
Durante le votazioni è emerso che 83 parlamentari erano favorevoli, 23 i contrari e 55 quelli astenuti. In tutto ciò, però si segnalano forti scontri in piazza tra polizia e manifestanti filoccidentali che sono contro la legge, e addirittura anche tra parlamentari si è verificata una rissa.
Ed infine il presidente polacco Andrzej Duda, di recente, ha affermato che il suo paese è pronto ad ospitare testate atomiche USA; a riportare la notizia è stato il giornale “Politico”.
L’immagine sopra, è il presidente colombiano Gustavo Francisco Petro Urrego.

