L’impressione che ho io della politica italiana odierna è che i partiti politici sono ormai sentiti e vengono vissuti dalle persone comuni come squadre di calcio, dove il colore della bandiera o l’attaccamento, molto spesso una leggera simpatia, alla persona politica di riferimento supera il buon senso. Dalle persone viene infatti messo in campo molto poco ragionamento nella scelta del voto, affidandosi per sola simpatia al leader o al politico di riferimento, il quale denota una superficiale visione dei problemi dell’oggi, una verbalità molto standard ma vicina alla gente. Il politico di oggi, ormai in continua presenza sui social networks, truccato e pettinato, in mancanza di evidenti qualità risolutive o di semplice analisi dei problemi, spinge nel dare colpe agli altri, ai politici concorrenti, come allo straniero, all’immigrato (capro espiatorio di comodo) senza riuscire a comprendere appieno, e rendere pubbliche, le reali colpevolezze per una concreta risoluzione dei problemi e per cercare dunque di trovare una soluzione duratura ai problemi che quotidianamente riscontriamo nel sociale o nell’economia.
É il classico scarica barile di chi in politica non ha argomenti validi e visioni concrete dell’attuale che possano far comprendere che il problema non è solo dell’immigrato ma, in maniera più profonda e marcata, è un problema legato al “sistema”. Un sistema antidemocratico, legato troppo a banche e grandi capitali, che dominano dal ’900 in poi la vita di ognuno di noi. Si vuole salvare il pianeta con il green? Non si può fare fino a che il “sistema” capitalistico trova guadagni con l’attuale organizzazione industriale, preferendo continuare con una massiccia produzione industriale generando continuamente scarti ed inquinamento. Si vuole dare più libertà alla circolazione di merci? Non si può fare perché il “sistema” si alimenta con i dazi e tassazioni che ingrassano governi e banche (mentre la popolazione paga le merci a prezzi più alti del dovuto). Si vuole salvare la fame in Africa e in Asia? Non avverrà mai fino a che il “sistema” troverà giovamento nel mantenere in una condizione di estrema povertà la forza lavoro immigrata che serve alle aziende mondiali e che pone anche il lavoratore europeo in una continua sfida per il mantenimento del posto di lavoro con chi si accontenta di uno stipendio inferiore: la classica manodopera di importazione a basso costo che certamente giova e serve agli imprenditori, ma che scatena una vera “guerra tra poveri”, alimentata da certi personaggi che guidano la scena politica odierna, con conseguente riluttanza ad accettare gli immigrati clandestini, ma che ben nasconde agli occhi delle persone la verità: che nonostante i vuoti proclami di una parte della classe politica, gli immigrati servono al Capitale in quanto costano meno, ed il fenomeno dell’immigrazione clandestina non finirà ma lascerà sempre aperto un canale di guadagno per il sistema-capitale: un canale che risulta essere prezioso come l’aria. Ma ancora, si vogliono far finire le guerre? Non si può assolutamente fare! Il sistema con la vendita di armi, e a seguire con la vendita di medicinali vive e si rigenera.
Tutto è mosso dal guadagno di un sistema che, per raggiungere il suo scopo e tenere saldo il controllo ed il potere nelle sue mani, vuole anche mantenere ignoranti e schiave le persone. E per far questo il sistema mette in campo tutta la sua forza, rappresentata dalle televisioni, dallo sport dalla tecnologia che mantiene le menti impegnate ed offuscate. Pensiamo ai nostri giovani, a tutti i ragazzi e le ragazze nati e cresciuti con uno smartphone in mano ancora prima di una penna per scrivere o di un bel libro da leggere. Pensiamo a chi vive solo di calcio, e si arrabbia platealmente o gioisce ancora più platealmente per la vittoria della propria squadra. Sia chiaro, sono tifoso anche io, ma riesco (spero bene) a scindere il tifo fine a sé stesso dai problemi dell’oggi non lasciandomi catturare in tutto e per tutto la mente dallo spettacolo “calcio”.
Pensiamo a chi è stato messo in politica oggi, in molti casi impresentabile ed assolutamente fuori luogo, che con la sua ignoranza (voluta ed abilmente ricercata) ha allontanato le persone dal voto e dalla credibilità della politica. Non mi stupirei se in un prossimo futuro anche la tiktoker napoletana Rita De Crescenzo (quella di Roccaraso …) riuscirà ad entrare in politica e verrà votata dai suoi “followers”. Sarebbe l’ennesima riprova che il sistema ha bisogno di scollegare totalmente le persone dalla politica e dal voto ed instillare la certezza nei giovani che l’ignoranza vince sempre. Pertanto, lasciate stare i libri. Non studiate perché è solo fatica, ma lanciatevi anche voi a fare gli Youtubers, gli ultras allo stadio, o gli appassionati seguaci del Grande Fratello. Mettete quindi da parte la vostra intelligenza, appoggiate il cervello sul comodino, rilassatevi e non pensate a niente …a gestire la vostra vita e quella dei vostri cari continua a pensarci, con un ghigno beffardo, il “sistema” del capitale.
Da socialista ho una mia personale opinione dei danni e della pericolosità che questo “sistema” impone ai cittadini. Un sistema politico-economico è l’ossatura della civiltà, con la quale la popolazione si organizza e vive quotidianamente. Non è assolutamente democratico lasciar organizzare e decidere ai soli grossi capitali del futuro dell’umanità. É necessario istruire nelle scuole e se le scuole non lo fanno (in quanto parte di quel “sistema”) dobbiamo istruire noi i nostri giovani, invitandoli nei circoli giovanili, organizzando corsi di politica economica semplice e chiara che sia una scintilla che possa far comprendere loro le ragioni di quello che li attenderà dalla scuola alla pensione ed anche oltre, quando saranno a loro volta i loro figli a trovarsi in una condizione di moderna schiavitù, evitando che possano farsi ammaliare e abbindolare dai discorsi superficiali dei politici di oggi e da tutto il ciarpame di contorno, ma sappiano bene capire i meccanismi e le ragioni di fondo del “sistema” e di quello che accade intorno a loro.
Non importa che tu sia socialista, comunista, anarchico, o semplicemente democratico, apolitico o di chissà quale altro filone di pensiero: l’importante è che tu comprenda che sei un uomo libero, una donna libera. Liberi di pensare ognuno con la propria testa, e di poter intervenire democraticamente e concretamente per incidere sul futuro dell’umanità, pertanto non diamogliela vinta al “sistema” o ai pupazzi che il sistema rappresentano, ma cominciate a studiare ed informarvi per salvare voi stessi ed il mondo intero!
“Uno schiavo che ha coscienza di essere schiavo e che lotta per liberarsi, non è più schiavo, ma uomo libero“

