Laddove c’era l’idea di lotta di classe, cioè l’aspirazione a un mondo diverso perseguita attraverso il contrasto a convenzioni che stabilizzano i privilegi di casta, ora ci sono lotta di genere e di orientamento sessuale, cioè rivendicazioni che pongono al centro della loro ideologia una ontologia, quindi in alcun modo alterabile con il nomos e che, inoltre, oppone le persone non sulla base di ingiusti privilegi, ma sulla base della loro natura. È la più raffinata e aberrante forma di tirannia, tremendamente efficacie nel lasciare immutata la distribuzione dei privilegi e del potere, sottraendo alla massa sottomessa anche l’idea (o sogno) di ascesa verso una società più giusta.
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