Risorgimento socialista Puglia aderisce alle mobilitazioni promosse dal tavolo regionale per la Palestina, contro le guerre imperialiste, contro il governo meloni e parteciperà alla manifestazione in occasione della prossima Fiera del Levante del 28 settembre.
Benché consapevoli dei limiti della sola attività di protesta e della necessità storica di un fronte neosocialista che rappresenti in tutti i luoghi democratici le istanze delle classi popolari e lavoratrici e della vasta area del dissenso alle politiche trasversali al centrodestra e al centrosinistra (entrambi liberisti e antipopolari), non possiamo non scendere in piazza per contestare Emiliano e la Meloni, due volti della stessa medaglia.
Le politiche del governo regionale e di quello nazionale appaiono molti simili laddove si osservino gli interessi in gioco. Élite di ricchi notabili e folle di figure clientelari gestiscono risorse a favore di classi possidenti locali e dei mercati finanziari transnazionali. Per le classi popolari l’azzeramento del reddito di cittadinanza, la repressione delle lotte sociali (dal decreto Salvini al recente DDL), un destino di disoccupazione o di compressione salariale.
Il governo nazionale promuove nuove privatizzazioni di settori pubblici, mentre la Puglia e la Bari mantengono il triste primato in consumo di suolo fra cementificazioni e assenza di cura delle aree non antropizzate.
La scandalosa sentenza tarantina che lascia senza giustizia le troppe vittime dell’inquinamento piace alle élite locali – compreso un ex presidente di regione -, mentre nel Parlamento europeo si votano risoluzioni che consentono l’utilizzo di armi europee sul territorio della Federazione russa e che vogliono sovvertire le libere elezioni in Venezuela – dove fra mille difficoltà e limiti si sta dispiegando un processo politico neosocialista – per appoggiare un golpe guidato da settori antinazionali. In tutto ciò i governi della UE e dell’ Italia non muovono nessun passo concreto per il riconoscimento della Palestina, per la fine del genocidio a Gaza e per la condanna dell’aggressione sionista al Libano.
Noi socialisti, eredi delle lotte contro la grande guerra, il colonialismo e l’imperialismo, non possiamo tacere e in questi mesi abbiamo sostenuto tutte le mobilitazioni per la salvezza del popolo Palestinese e per il cessate il fuoco in Ucraina.
Riteniamo la Nato, la UE (protettorato Nato e strumento di tecnocrazie liberiste) e il governo nazionale (liberista di destra con forti torsioni autoritarie) corresponsabili di questa lunga stagione di guerre, carestie e epidemie. Auspichiamo la vittoria della resistenza palestinese e libanese, la fine dell’occupazione sionista, il recupero della sovranità costituzionale in Italia e la sconfitta dei governi oligarchici e antipopolari ovunque presenti, da Bari a Bruxelles passando per Roma.
Tutti costoro – come diceva Nenni – sono forti con i deboli e deboli con i forti. Noi li contrasteremo in ogni luogo in attesa di una nuova classe dirigente italiana finalmente libera e costituzionale.
Risorgimento socialista Puglia
Settembre 2024

