Di Vincenzo Tartaglia
Nel piccolo stato situato nel Caucaso, attualmente, sono giorni di grande tensione a causa di un controverso e discusso progetto di legge chiamato “Legge sulla trasparenza dell’influenza straniera”.
Nei piani del governo georgiano tale progetto ha lo scopo principale di rendere noto e divulgare obbligatoriamente e annualmente le finanze delle ONG e Mass Media locali, cioè da chi e come vengono finanziati.
L’attuale primo ministro Irakli Kobakhidze ha affermato che tale legge rispetta tutti i principi giuridici e che non riesce a comprendere il perché sia considerata inaccettabile dai gruppi politici e ONG filoccidentali ed anche dall’Occidente e Stati Uniti d’America.
Quest’ultimi, tramite il portavoce del Dipartimento di stato Matthew Miller, hanno affermato che considerano la legge “filorussa” e che potrebbe allontanare la Georgia dal percorso di avvicinamento all’Occidente intrapreso.
In conclusione, parrebbe che l’Occidente teme che tale legge sia varata dal governo georgiano altrimenti non potrebbero condizionare e influenzare la politica locale, anche tramite le cosiddette “rivoluzioni colorate”, e proprio per questo accusano e definiscono il progetto di legge come “filorusso”, apparentemente senza alcun senso.
La principale fonte per tutte queste informazioni provenienti dalla Georgia, è il quotidiano locale “Georgia Today”.
L’immagine sotto è la mappa politica della Georgia, in verde e viola sono segnate anche le regioni separatiste dell’Abkhazia e Ossetia.

