Partendo dall’Italia, nel bresciano oltre 200 insegnanti di diverse scuole hanno protestato alla notizia che la base militare di Ghedi organizza per gli studenti, martedì 16 aprile, la manifestazione “Mettiamo le ali ai nostri sogni”. Tale manifestazione si svolgerà con lo scopo ufficiale di promuovere il patrimonio della storia e professionalità dell’aeronautica militare. Secondo gli insegnanti tale iniziativa è considerata “guerrafondaia”, perché la base è tristemente famosa per essere il luogo dal quale partirono gli aerei che bombardarono la Jugoslavia decenni fa; inoltre sempre suddetta base militare ospita le testate nucleari Statunitensi. Quindi secondo gli insegnanti si dovrebbero fare iniziative più inerenti alla pace e non militari. La fonte di questa notizia è il giornale “Brescia Oggi”.
Mentre in Francia il presidente Emmanuel Macron ha preso in considerazione di inviare a Odessa (in Ucraina) il 126° reggimento di fanteria; che ha già combattuto in Africa e Afghanistan. A riportare la notizia è il quotidiano francese “Le Monde”, il quale riferisce anche che i piani militari di Macron sono stati discussi per diversi mesi.
In Finlandia, secondo quanto riportato dal quotidiano “Iltalehti”, nella città di Mikkeli sorgerà una futura base militare della NATO. La decisione definitiva se installarla o meno la base, sarà presa a luglio a Washington durante la riunione della NATO. Inoltre si sottolinea che la città di Mikkeli dista solo 140 km dal confine con la Russia e con la città di San Pietroburgo.
Infine approdiamo nell’infiammato Medio Oriente; dove Tel Aviv teme la risposta e rappresaglia da parte dei Persiani, dopo il bombardamento all’ambasciata iraniana accaduto nel pomeriggio del 1° aprile a Damasco, la capitale della Siria. Però il quotidiano “The Sun U.S” ha anche riferito che Israele sta progettando e prendendo in considerazione l’idea di prepararsi a colpire le centrali nucleari iraniane, qualora Teheran decidesse di rispondere. Se veramente gli Israeliani colpissero le centrali nucleari iraniane, ci saranno gravi conseguenze per la salute e per la stabilità del Medio Oriente, e tale mossa azzardata potrebbe portare ad un’escalation o scoppio di una grande conflitto regionale o mondiale.
Nell’ immagine pubblicata dal quotidiano “The Sun U.S”, vengono illustrati i piani israeliani per colpire le centrali nucleari iraniane.

